La Asl condannata a pagare gli infermieri che lavorano troppo

Riconosciuto il mancato rispetto di riposi e turnazioni In arrivo altri ricorsi fotocopia al giudice del lavoro
SULMONA. Sono 12 i primi infermieri a vincere la class action avviata dalla Cisl sanità contro la Asl per il mancato rispetto dei turni e dei riposi. Altri 14 sono in attesa dell’udienza del prossimo 11 luglio. La causa di lavoro, dunque, è destinata a fare giurisprudenza anche per tutti gli altri dipendenti Asl che non dovessero vedere rispettati i termini contrattuali e di legge. La sentenza, inoltre, condanna la Asl a pagare quanto richiesto dai 12 infermieri, con somme che variano da un minimo di 3mila ad un massimo di 5mila per ognuno. Si tratta in tutto di circa 50mila euro. Somme destinate a moltiplicarsi nel caso in cui la causa venisse presa da esempio anche da altri. In particolare, il dispositivo si riferisce agli infermieri delle sale operatorie dell’ospedale sulmonese il cui contratto prevede un massimo di sei turni mensili, per non più di 48 ore lavorative a settimana e il diritto a 11 ore di riposo consecutive ogni 24 ore. «La Cisl Sanità di Sulmona-Castel di Sangro vince la causa di lavoro per gli infermieri della sala operatoria dell’ospedale di Sulmona contro la Asl in quanto non vengono rispettati i limiti massimi imposti dalla normativa di settore del servizio di pronta disponibilità, che prevede un massimo di sei turni mensili per coprire le situazioni straordinarie di emergenza e in urgenza», riferisce Mauro Incorvati, il segretario della Fp Cisl. Per il sindacato l’azienda rischierebbe decine di altri ricorsi, come quello curato dallo studio legale di Armando Valeri. «La sentenza ha portato il giudice del lavoro a condannare la Asl e a risarcire gli infermieri della sala operatoria per l’eccessivo abuso della turnistica in pronta disponibilità», aggiunge Incorvati, «il procedimento provocherà decine di ricorsi civili in cui l’azienda sarà chiamata a rispondere di danni non patrimoniali, quindi morali ed esistenziali, che il personale dipendente soffre a causa dell’abuso dell’istituto della Pronta disponibilità, eludendo l’azienda la norma del contratto».
La questione dei turni potrebbe peggiorare nei mesi estivi con ferie e permessi arretrati da smaltire. «Con l’approssimarsi del periodo estivo la situazione diventerà esplosiva per la programmazione dei turni, dei riposi e delle ferie», fa notare Incorvati, «anche qui la Cisl vigilerà affinché non avvengano accorpamenti o chiusure. Al suo insediamento il nuovo manager Rinaldo Tordera ha esordito annunciando 90 esuberi di infermieri: al contrario bisognerà assumere».
Federica Pantano
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