La Asl: per i ticket andate a Pizzoli. Ma il Cup è chiuso

19 Giugno 2020

Il sindaco Anastasio: «È noto che il servizio è sospeso con l’ordinanza pandemia» Caos a Tornimparte: utenti esasperati, al distretto sanitario chiamati i carabinieri

L’AQUILA. Cari utenti, se non volete aspettare per ore e ore, sotto il sole e la pioggia, il vostro turno al Centro unico di prenotazioni dell’ospedale andate pure a Pizzoli. Peccato, però, che nel centro dell’Alto Aterno il servizio Cup sia sospeso dall’inizio della pandemia. Sospeso con apposita ordinanza della Regione, sulla quale le amministrazioni locali non hanno avuto alcuna voce in capitolo. Quando il sindaco di Pizzoli, Giovannino Anastasio, ha letto l’elenco diffuso dall’Asl, e pubblicato dal Centro lo scorso 13 giugno, nel quale il manager dell’Azienda sanitaria, di fronte alle proteste degli utenti e dei sindacati per le disagevoli condizioni riservate ai cittadini, enumerava l’esistenza di «altre 28 sedi in tutto il territorio provinciale» nelle quali pagare il ticket per le prestazioni sanitarie, ha fatto un balzo sulla sedia.
«A Pizzoli è cosa nota che il Cup non funziona ormai da mesi», commenta il sindaco Anastasio. «L’ordinanza ha stabilito l’istituzione del centro di guardia medica diurna per l’emergenza Covid-19 al servizio dell’utenza del territorio a Nord-Ovest dell’Aquila. In questi centri opera personale specializzato incaricato di trattare i pazienti con sintomi sospetti di tutto il comprensorio. Quindi, considerato che, durante la prima emergenza, le prestazioni sanitarie furono sospese, il Cup non sta funzionando da tempo. Ed è cosa nota agli uffici dell’Asl. Quando ho letto quell’elenco ufficiale sono rimasto sorpreso. Da parte mia, in attesa di ricevere risposte dall’Asl, che pure ha indicato Pizzoli come sede territoriale del Centro unico di prenotazioni, mi sto attivando per far sì che si torni al ripristino dei servizi precedenti. Questo in considerazione del fatto che l’attività sanitaria sta lentamente riprendendo, anche se con determinati criteri di priorità e urgenza. Giusto, dunque, assicurare ai cittadini il ritorno alla normalità, anche attraverso una corretta informazione dei servizi erogati».
Intanto, non si placano le richieste di intervento delle forze dell’ordine sollecitate da cittadini esasperati (oppure da impiegati sotto pressione) per le lunghe file davanti agli sportelli. L’ultima segnalazione, raccolta dai carabinieri, riguarda il distretto sanitario di Rocca Santo Stefano di Tornimparte, dove si sommano due problemi: la cronica mancanza di una connessione veloce ed efficiente e l’aumentata utenza. Anche ieri il sindaco Giacomo Carnicelli è tornato a scrivere a prefetto e Asl sollecitando «interventi immediati».
File e proteste anche a Montereale.
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