La baby gang nel supermercato: furto e aggressione ai commessi

Quattro giovanissimi hanno tentato di rubare merendine, una volta scoperti sono partiti gli spintoni Poi la fuga alla Villa comunale, incastrati dalle telecamere. Rischiano il Daspo urbano e la denuncia
L’AQUILA. Non c’è tregua. È ancora violenza giovanile all’Aquila. Di nuovo in centro storico.
Nemmeno il tempo di ricostruire tutti i dettagli dell’accoltellamento tra ragazzi davanti alle scuole di Colle Sapone, che la polizia ieri si è dovuta presentare a sirene spiegate su corso Vittorio Emanuele, nel supermercato Carrefour ai Quattro cantoni. E poi è dovuta andare a caccia dei quattro giovanissimi protagonisti – di origini nordafricane – che hanno messo a soqquadro l’attività, tentando di rubare, spintonando il personale e poi spaccando una bottiglia di vetro contro il muro, puro terrore per lunghi attimi. Li avrebbero poi trovati alla Villa comunale, sono quasi tutti minorenni e rischiano il Daspo urbano, almeno uno di loro anche la denuncia per tentato furto e per aggressione.
Per individuarli e ricostruire l’accaduto, la Squadra mobile ha avuto – e ha ancora – a disposizione le riprese delle telecamere del supermercato e della zona, oltre alle testimonianze dirette di chi ha assistito all’atto di violenza gratuita o l’ha subita.
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio, tra la folla. Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, i quattro ragazzi si sono presentati nel supermercato per rifornirsi di merendine e poco altro. Una parte avevano intenzione di pagarla, un’altra invece di rubarla. Se ne sono accorti i commessi, che alla cassa hanno chiesto loro di lasciare il bottino e andarsene.
A quel punto la furia. Sempre secondo la prima ricostruzione degli investigatori, sono partiti spintoni verso il personale dell’attività, che per fortuna non è rimasto ferito nello scontro. All’uscita, il gesto di rabbia finale di uno dei ragazzi, che ha preso una bottiglia di vetro da un frigorifero e lo ha scagliato con violenza contro il muro.
Quindi la fuga. Ma erano già noti e le forze di polizia hanno impiegato pochi istanti per risalire alla loro identità.
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