La Biometano: nuovi patti stipulati con gli agricoltori

3 Novembre 2019

La centrale contestata. Peraino: «La Regione revoca la sospensione dell’iter» E oggi a San Benedetto dei Marsi assemblea pubblica per ribadire la contrarietà

COLLARMELE. Colpo di scena nella vicenda dell’impianto per la produzione di biometano. I vecchi contratti preliminari sono stati sostituiti con dei nuovi. A questa decisione la Biometano Energy, la società che intende realizzare la struttura, è pervenuta dopo che la presa di distanza di alcuni imprenditori agricoli facenti parte della cooperativa Opoa Marsia, presieduta da Luigi D’Apice, sembrava potesse far saltare tutto. I contratti a suo tempo stipulati erano di due tipi: uno avrebbe garantito i sottoprodotti agricoli per alimentare l’impianto, l’altro i terreni su cui distribuire il digestato. Alcuni soci dell’Opoa, però, si sono tirati indietro, adducendo come motivo il fatto di non essere stati informati da D’Apice della stipula dei contratti. Questo per la Biometano Energy avrebbe significato il venir meno del principale requisito richiesto per ottenere l’autorizzazione a realizzare l’impianto: l’approvvigionamento della materia prima. Che la situazione potesse non volgere a favore della Biometano lo si è capito dalla decisione, presa il 23 ottobre dalla dottoressa Iris Flacco, dirigente regionale, di sospendere l’iter autorizzativo dell’impianto e di richiedere alla società di fornire, entro 10 giorni, ulteriori chiarimenti.
Un lasso di tempo che è servito alla Biometano per trovare imprenditori agricoli disposti a sostenere l’iniziativa e sottoscrivere il contratto preliminare.
«I precedenti accordi con Opoa Marsia, dopo la loro scadenza prevista tra questo mese e il prossimo», fa sapere Claudio Peraino, portavoce della Biometano, «verranno sostituiti con altri accordi raggiunti con singoli soci della stessa Opoa, che ci garantiranno le stesse quantità sia di sottoprodotti che di terreni per l’utilizzo del digestato. Abbiamo ricevuto dalla Flacco», prosegue l’imprenditore triestino, «la comunicazione ufficiale che la sospensione dell’iter autorizzativo è stata revocata. La prossima settimana spediremo i nuovi contratti alla Regione Abruzzo».
Ma le polemiche non si placano. Oggi alle 17, nella sala consiliare di San Benedetto dei Marsi, si terrà un’assemblea per discutere dell'impianto in questione, che dovrebbe essere realizzato nel territorio di Collarmele, al confine con i comuni di San Benedetto, Pescina e Aielli. All’evento, organizzato dall’amministrazione comunale di San Benedetto, saranno presenti i sindaci della Marsica est, consiglieri regionali, associazioni di categoria e il comitato “Insieme per la tutela della salute, dell’ambiente e del territorio” che si batte contro la centrale.
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