La Brambilla: la tubercolosi uccide gli orsi

10 Marzo 2015

GIOIA DEI MARSI. «Il governo valuti se non sia opportuno dichiarare "zona ad alto rischio sanitario" per l'orso marsicano, per la fauna selvatica e per il bestiame domestico (tutti infettabili), l'are...

GIOIA DEI MARSI. «Il governo valuti se non sia opportuno dichiarare "zona ad alto rischio sanitario" per l'orso marsicano, per la fauna selvatica e per il bestiame domestico (tutti infettabili), l'area del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise». Lo chiede l'onorevole Michela Vittoria Brambilla (Forza Italia) in un’interrogazione ai ministri della Salute e dell'ambiente in cui precisa che «nella zona, da anni, è stato individuato un focolaio di tubercolosi bovina», e quindi invita il governo «a sospendere cautelativamente il pascolo su tutto il territorio del Parco, o su parte di esso», in attesa che accurate analisi facciano chiarezza sulla presenza della malattia.

«Nel Parco», ricorda l'ex ministro del Turismo, «secondo l'ultima stima dell'Università "La Sapienza" di Roma, sono rimasti solo una cinquantina di esemplari di orso marsicano, con una ridottissima variabilità genetica. Un'epidemia di tubercolosi potrebbe facilmente cancellare per sempre dalla faccia del pianeta la sottospecie "marsicanus", la cui conservazione è responsabilità del nostro Paese».Nel marzo del 2014 «un'orsa in piena età riproduttiva è morta proprio a causa della tubercolosi». Risulta infatti, ricorda l'onorevole Brambilla – che è anche presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente – «che i plantigradi frequentano gli stessi fontanili dei bovini e avrebbero anche predato un vitello potenzialmente infetto».