La carezza del pontefice alla città ferita
«Date una carezza ai vostri bambini...e dite: “questa è la carezza del Papa”...troverete qualche lacrima da asciugare...dite una parola buona...il Papa è con noi, specialmente nelle ore della...
«Date una carezza ai vostri bambini...e dite: “questa è la carezza del Papa”...troverete qualche lacrima da asciugare...dite una parola buona...il Papa è con noi, specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza». Chissà se Papa Francesco avrà riascoltato queste parole di San Giovanni XXIII quando ha deciso di trasformare il “rombo, come di vento che si abbatte gagliardo” del giorno di Pentecoste in una carezza alla città ferita. Un soffio leggero che tocca un’altra delle periferie tanto amate dal Papa. Nominare cardinale un vescovo senza cattedra – tale è Petrocchi, col Duomo chiuso da 9 anni e ancora in attesa della ricostruzione – è un altro dei gesti simbolici del pontefice venuto dalla fine del mondo. E che ora la città aspetta a Collemaggio. (e.n.)

