La Casini: «Case più sicure ma serve l’aiuto di Renzi»
Il sindaco chiede adeguati finanziamenti per mettere in sicurezza il centro storico Scattano le verifiche sugli edifici pubblici e arriva lo sportello per le segnalazioni
SULMONA. Scattano le verifiche sugli edifici pubblici cittadini. Il sisma di Amatrice di mercoledì scorso rimette al centro dell’agenda politica l’esigenza di consolidare e mettere in sicurezza gli immobili sulmonesi. Da qui l’appello del sindaco Annamaria Casini a programmare interventi straordinari sulla base di un programma del governo. Le risorse limitate dei Comuni, infatti, strozzati dai tagli ai trasferimenti statali e dai limiti del patto di stabilità, impongono interventi dall’alto. «I Comuni non possono provvedere da soli a consolidare interi centri storici o nuclei abitati», avverte il sindaco, «le casse di nessun Comune consentono di immaginare interventi di messa in sicurezza di una città; sono lavori di natura straordinaria per la loro portata, bisogna ora capire come fare realisticamente, ma dovrebbero essere gestiti a livello nazionale». Il sindaco, dunque, invoca anche un cambio di passo e di mentalità, dopo quello che è successo nel Reatino e nell’Ascolano, che ha riaperto la ferita mai rimarginata del sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009. «Che Sulmona sia sismica è un dato acclarato», aggiunge, «qui corre la faglia più grande dell’Appennino. È anche noto anche che i terremoti non si possano prevedere e che si interviene purtroppo sempre dopo per contare vittime e danni. Sono piuttosto scettica sui proclami che si fanno a posteriori: è invece importante avere una consapevolezza del rischio».
Un appello alla concretezza, perciò, che ha spinto il sindaco ad avviare controlli e verifiche sui principali edifici pubblici cittadini.
«Sono in corso i sopralluoghi sulle strutture pubbliche», fa sapere la Casini, «appena avremo i risultati ci regoleremo di conseguenza. Per i privati, poi, ricordo che è a disposizione il personale dell’Ufficio sisma».
Lo sportello resta aperto per ogni segnalazione e assistenza durante gli orari d’ufficio e precisamente dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14 e il lunedì e il giovedì anche dalle 15 alle 17.30. I numeri da chiamare sono: 0864-242239/242314. «Il centro storico di Sulmona soffre da anni di un progressivo spopolamento», continua il sindaco, «tuttavia oggi è ancora vitale, non possiamo insomma registrare differenze tra il prima e il dopo, ma c’è una sensibilità importante, c’è la voglia di essere maggiormente attenti alla sicurezza e una sollecitazione a lavorare in questa direzione. Ma va fatto un progetto di messa in sicurezza complessivo che parta da una mappatura specifica, sia degli edifici pubblici che privati, abbiamo già chiesto alla Regione se si sta attivando con il Governo. Intanto, il nostro ufficio sisma è già a disposizione per segnalare eventuali danni causati dal terremoto del 24 agosto». I controlli avviati dal sindaco sono destinati a subire un’accelerazione, visto che il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha annunciato che l’Abruzzo non deve farsi trovare impreparato.
«Siamo in emergenza e dobbiamo far sì che possibili eventi sismici in Abruzzo non ci trovino impreparati», dichiara il governatore, «in questi giorni stiamo toccando con mano la prontezza della nostra Protezione civile; ora bisogna creare una mappa delle possibili criticità ad ogni livello e agire di conseguenza. È noto che i terremoti non si possono prevedere, dunque è fondamentale agire sul versante della prevenzione, come ha ricordato anche il premier Matteo Renzi nella sua ultima newsletter».
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