La Casini cerca l’intesa coi 5 Stelle
Richiesto un confronto ai parlamentari su gasdotto e tribunale
SULMONA. Un’asse con i parlamentari del Movimento 5 Stelle, eletti anche con il voto dei cittadini del Centro Abruzzo, per affrontare le emergenze territoriali come centrale e gasdotto Snam e la salvaguardia del tribunale di Sulmona, così da restituire voce a Sulmona e al suo comprensorio. Su questo obiettivo lavora in questi giorni il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, che presto incontrerà i parlamentari del movimento e il resto degli eletti in Abruzzo per studiare un piano d’azione condiviso.
«Troppo spesso i sindaci non sono nella condizione di agire per far sentire la voce del territorio, salvo azioni clamorose come quella delle mie dimissioni nel dicembre scorso, dopo che il governo aveva autorizzato la realizzazione della centrale Snam», spiega la Casini, «su noi sindaci pesano limiti di spesa, per effetto della spending review e limiti normativi, con leggi che hanno ridotto la sfera di competenze decisionali dei sindaci, a cominciare dalla riforma Bassanini, che ha rivoluzionato le autonomie locali».
Adesso un rapporto privilegiato con i parlamentari potrebbe portare la voce del territorio nei palazzi romani, per far tornare a contare aree dell’Abruzzo come Sulmona e la Valle Peligna. «Non possiamo più accettare decisioni prese nei palazzi istituzionali, mettendo da parte le attese e i bisogni delle nostre popolazioni», prosegue la sindaca, «provvedimenti che puntualmente vengono calati dall’alto, passando sulle nostre teste e a quel punto poco o niente possiamo fare per rimettere in discussione quelle decisioni, siamo davanti insomma al fatto compiuto».
Il sindaco chiederà ai parlamentari anche «uno sforzo per rivedere quelle leggi che tra eccessi di burocrazia e ristrettezze finanziarie finiscono per rendere sempre più difficile il compito degli amministratori locali». (c.l.)
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