La Cgil chiede tempi certi sulla costruzione della Rsa

PRATOLA PELIGNA. Un incontro «congiunto e urgente» con il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino e la Asl per discutere sui tempi di realizzazione della Rsa a Pratola Peligna. A richiederlo...
PRATOLA PELIGNA. Un incontro «congiunto e urgente» con il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino e la Asl per discutere sui tempi di realizzazione della Rsa a Pratola Peligna. A richiederlo sono Francesco Marrelli, segretario provinciale Cgil, Anthony Pasqualone (Fp - Cgil) e Enio Mastrangioli (Spi-Cgil Lega Peligna).
Il sindacato ritiene necessario che la Regione Abruzzo e la Asl forniscano garanzie sull’effettivo impegno a realizzare la Rsa nel Comune di Pratola Peligna nei tempi previsti. «Dalla Asl e dal sindaco aspettiamo risposte concrete», incalzano i sindacalisti. «Si rende necessario capire se sono state messe a disposizione ulteriori risorse oppure se sono state individuate altre soluzioni per la concreta realizzazione della struttura, che ha una rilevanza straordinaria per la Valle Peligna a causa della carenza di strutture residenziali per gli anziani e le persone non autosufficienti, attualmente costrette a ricoverarsi in strutture pubbliche a notevole distanza, o in strutture private dai costi insostenibili per le famiglie». Sul progetto la Regione ha già stanziato tre milioni di euro per 60 posti letto. «Per l’intervento», spiegano Marrelli, Pasqualone e Mastrangioli, «la Regione ha stanziato tre milioni di euro per il lavori di adeguamento sismico, con l’obiettivo finale di realizzare un totale di 60 posti letto e una struttura dotata di medici, infermieri e altre figure professionali necessarie per espletare le prestazioni previste. Dalle notizie non ufficiali allora in nostro possesso risultavano insufficienti i fondi messi a disposizione per l’immobile individuato e concordato». Il progetto iniziale prevedeva la trasformazione dell’edificio delle ex scuole medie in una struttura residenziale di circa 1.600 metri quadrati, su 4 piani di cui 2 seminterrati, con un totale di 60 posti letto per anziani non autosufficienti. Poi la giunta Di Nino ha deciso di spostare la struttura nel quartiere di Valle Madonna. (f.p.)

