La Cgil difende il Punto nascita

E la deputata Pezzopane (Pd) accusa Lega e 5 Stelle: disattese tutte le promesse
SULMONA. La nascita del piccolo Cristian Cavallaro nell’ambulatorio dell’ospedale rilancia la battaglia in difesa del Punto nascita. Il piccolo di 3 chili e 35 grammi è venuto alla luce alle 2.29 del 17 febbraio nell’ambulatorio di Ostetricia dell’ospedale di Sulmona. La mamma era andata per fare il tracciato di controllo, quando all’uscita le si sono rotte le acque. Il bimbo è nato in pochi minuti e il personale non è nemmeno riuscito ad accompagnare la donna al secondo piano dell’ala nuova, nella sala parto del reparto di Ginecologia. «Il pensiero va al lieto evento dell’altra notte, che ha visto un bimbo venire alla luce in poco più di 20 minuti nell’ambulatorio dell’ospedale di Sulmona», intervengono Anthony Pasqualone e Francesco Marrelli della Cgil. «La cosa dimostra la necessità del mantenimento del presidio sanitario e delle capacità, professionalità e massima disponibilità degli operatori. Le istituzioni e la politica devono tornare a svolgere il loro ruolo». Sulla questione interviene anche l’onorevole Stefania Pezzopane, che commenta la proposta del Comitato nazionale percorso nascite sulla necessità di chiudere il reparto lanciata ad ottobre e notificata alla Regione solo nei giorni scorsi. «Subito dopo aver stravinto le elezioni e nonostante in campagna elettorale Salvini dal palco avesse promesso che sarebbero rimasti aperti ospedali e tribunali e che avrebbero salvaguardato i posti di lavoro, arriva la notizia della chiusura del punto nascita», spiega. «Lo stesso ministro della Sanità, solo un mese fa si era impegnato a mantenere aperta la struttura nella città. È molto triste che già all’indomani delle elezioni, Lega e M5S smentiscano tutte le promesse fatte agli abruzzesi. Finché il Pd ha governato la Regione siamo riusciti con grande sforzo ad assicurare a Sulmona la sopravvivenza del Punto nascita e oggi dall’opposizione continueremo questa battaglia a fianco degli amministratori e dei cittadini». (f.p.)
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