La Cgil: incontro urgente su Verdeaqua

Marrelli e Pasqualone: bisogna stabilire tempi certi e brevi per la riapertura della struttura sportiva
L’AQUILA. «Riteniamo urgente che l’amministrazione comunale istituisca un tavolo di coordinamento e di programmazione, convocando i dirigenti dei settori interessati (Opere pubbliche e Bilancio), la Asl, la Cgil e i rappresentanti delle società sportive. È necessario comprendere, in relazione alle prescrizioni della Asl, quali lavori servono per riaprire l’impianto di Verdeaqua e il loro costo effettivo, rendendo celeri le tempistiche per la loro realizzazione».
Lo affermano Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone, della Cgil provinciale, in merito alla struttura sportiva di Santa Barbara, chiusa e con 18 lavoratori disoccupati.
«Ieri mattina abbiamo partecipato, insieme a una delegazione di lavoratrici e lavoratori, alla seduta del consiglio comunale dove si è discusso un ordine del giorno sulla chiusura del complesso sportivo di Santa Barbara, ordine del giorno poi ritirato a conclusione della discussione. Al consiglio comunale erano presenti anche le associazioni sportive. Dall’intervento dell’assessore allo Sport, Alessandro Piccinini, abbiamo appreso che dalle indicazioni della Struttura tecnica comunale l’indirizzo dell’amministrazione è quello di pubblicare un bando di gara definitivo sia per l’assegnazione dei lavori necessari a ripristinare (secondo quanto previsto dalle prescrizioni della Asl) la funzionalità della struttura, sia per l’assegnazione della gestione, scomputando tali costi degli interventi dal canone di locazione dovuto dal gestore al Comune», affermano i due sindacalisti. «Una soluzione che riteniamo possa prolungare gli eventuali tempi di riconsegna della struttura alla città. L’assessore inoltre ha ribadito la volontà di inserire all’interno del bando la clausola di salvaguardia sociale al fine di tutelare gli attuali livelli occupazionali e salariali. Per parte nostra torniamo a ribadire che è necessario capire le tempistiche per la riapertura del complesso sportivo, per tutelare i livelli occupazionali e per riconsegnare alle associazioni sportive, agli atleti e alla cittadinanza un luogo deputato allo sport e all’aggregazione sociale. Ricordiamo che i lavoratori sono senza stipendio dallo scorso mese di agosto e che la situazione rischia di degenerare fino al licenziamento dei 18 dipendenti a tempo indeterminato».

