La Cgil: «Posti di lavoro a rischio in aeroporto»

L’AQUILA. «Altri 5 posti di lavoro a rischio, ma il Comune ci nega il confronto». La Filt-Cgil interviene sulla vicenda del cambio di gestione dell’Aeroporto dei Parchi: nel bando di affidamento all’a...
L’AQUILA. «Altri 5 posti di lavoro a rischio, ma il Comune ci nega il confronto». La Filt-Cgil interviene sulla vicenda del cambio di gestione dell’Aeroporto dei Parchi: nel bando di affidamento all’azienda subentrante alla Xpress, la Sunrise Aviation, non sarebbe previsto alcun obbligo di riassorbire gli attuali addetti.
«L’enfasi mostrata dall’amministrazione nel rientrare in possesso del bene pubblico», afferma il segretario generale Filt-Cgil Domenico Fontana, «non prevede pari assunzione di responsabilità verso gli attuali cinque addetti dell’azienda uscente. Proprio cosi, l’amministrazione è affetta da uno strano strabismo». Fontana sottolinea che «si scende in piazza al fianco dei lavoratori dei call center per rivendicare, giustamente, il rispetto delle clausole sociali, ma allo stesso tempo si predispongono bandi per affidamento di beni pubblici senza che tale necessità venga rimarcata. Così è successo per il bando d’affidamento dell’Aeroporto dei Parchi che stranamente non prevede in capo all’azienda subentrante la Sunrise Aviation nessun obbligo di riassorbire gli attuali addetti. E così», continua Fontana, «a breve avremo ancora altri cinque concittadini disoccupati che si aggiungono agli addetti del terminal di Collemaggio, oggi drammaticamente disoccupati». Il segretario Filt-Cgil si chiede «come sia possibile che il ritorno nelle disponibilità dell’amministrazione di beni pubblici provochi tali drammi», e spiega che «in questi giorni abbiamo richiesto di poter svolgere il confronto con l’azienda subentrante Sunrise Aviation, la Xpress e l’assessorato competente. La risposta è stata una burocratica nota del dirigente comunale che, facendo finta di non conoscere le previsioni contrattuali, si cela dietro formalismi per evitare il necessario confronto. Le lavoratrici e i lavoratori si aspettano altro», conclude Fontana, «non vivono delle forme tanto care al dirigente comunale». (r.s.)
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