La chiesa della Tomba riapre ai fedeli

Ultimati i lavori di consolidamento, sabato cerimonia solenne. Oggi convegno con i restauratori
SULMONA. Dopo un anno di chiusura, sabato 28 marzo riapre la chiesa di Santa Maria della Tomba. L’edificio, che è al centro dei riti della Settimana santa curati dell’omonima confraternita che organizza il rito della Madonna che scappa a Pasqua, è stato interessato da un importante cantiere per lavori di restauro consolidativo e di consolidamento statico. Dopo il sisma del 2009, nella chiesa erano state riscontrate delle vulnerabilità strutturali. Da qui la necessità di svolgere interventi per 722.633 euro. Il cantiere, avviato dalla Soprintendenza, interesserà tutti gli elementi architettonici: facciata, navate centrali e laterali, zona absidale e transetto, campanile, sacrestia e corpi secondari. La chiusura, a febbraio dello scorso anno, sollevò un polverone di polemiche. Ma ora tutto è pronto per la riapertura che rappresenta una festa per la città. Sabato alle 17 un corteo processionale dalla chiesa della Madonna del Carmine si muoverà verso la chiesa di Santa Maria della Tomba che sarà riaperta con una cerimonia solenne. Al termine, il vescovo Angelo Spina celebrerà la messa, una funzione religiosa che restituirà la chiesa, più sicura e restaurata, alla città e ai fedeli.
Oggi è in programma un incontro con cui saranno presentati i lavori svolti. “La chiesa di Santa Maria della Tomba, convegno storico, culturale, architettonico, artistico, religioso”: questo il tema dell’appuntamento in programma dalle 17 nella chiesa di San Francesco della Scarpa. Previsto l’intervento di don Gilberto Uscategui Restrepo, parroco di santa Maria della Tomba, monsignor Maurizio Nannarone, vicario generale, direttore ufficio per i Beni culturali ecclesiastici, il vescovo Spina e molti tecnici che hanno curato i lavori tra cui gli architetti e soprintendenti Alessandra Vittorini, Maria Giulia Picchione, Corrado Marsili, funzionario soprintendenza, Ernesto Caputo progettista, Michele Tataseo ingegnere, Anna Colangelo responsabile settore storico-artistico e Paolo Cui del consorzio artigiano “Arcovaleno” che ha curato il restauro conservativo. Il giornalista Giuseppe Fuggetta modererà il dibattito.
Chiara Buccini
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