La Chirurgia raddoppia: 400 interventi in sei mesi

Abbondantemente superato il numero delle operazioni eseguite in tutto il 2018 La tecnica laparoscopica e i trattamenti anti-obesità rappresentano le eccellenze
SULMONA. Raddoppia il numero degli interventi nel primo semestre di quest’anno nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Sulmona. La buona sanità fa tappa in città e in particolare nel dipartimento diretto da Mauro Favoriti, il primario individuato dall’Asl come responsabile pro tempore.
Sono 400 le operazioni eseguite da gennaio a giugno, che corrispondono a più del doppio di quelle effettuate lo scorso anno, che non arrivavano a 200. E nel novero degli interventi rientrano quelli effettuati su colon, stomaco, fegato, ernia. In questo senso sono stati ampiamente superati i parametri dell’Agenas che impone alla Chirurgia dei criteri per verificare la sua efficienza: 100 interventi all’anno per le colecisti e 50 al colon. Sulmona non solo è in linea con i parametri, ma alcuni interventi, come le colecisti, sono diventati di routine. Se ne eseguono in media 4 o 5 a settimana. L’80% degli interventi effettuati fa riferimento alla chirurgia laparoscopica, una tecnica chirurgica che prevede l’esecuzione di un intervento addominale senza apertura della parete e dunque senza tagli. In questo campo, il reparto sulmonese si conferma un’eccellenza. Coi suoi più di 100 interventi all’anno dal 2010 su malati ad altissimo rischio (anche di 200 chili di peso), senza alcun decesso e col 70 per cento di loro proveniente da fuori regione, ha ottenuto il riconoscimento di centro altamente specializzato dalla Società italiana della chirurgia dell’obesità (Sicob) nel 2016. Unico in Abruzzo a ottenere la certificazione, il servizio si è occupato di pazienti dai 18 ai 60, due terzi dei quali donne. Un’investitura che premia una lunga attività, iniziata nel 2010 e che ha conquistato ampie fette di utenza da regioni del Centro-Sud (in primis il Lazio e a seguire Puglia, Campania e Calabria, equivalenti al 70% dell’utenza complessiva).
La chirurgia anti-obesità del presidio peligno, di cui è uno dei protagonisti il dottor Paolo De Meis e che rientra nella Chirurgia generale diretta prima da Maurizio Tempesti e ora da Favoriti, fa persino meglio di ciò che chiedono i severi requisiti Sicob: circa 100 interventi all’anno a Sulmona (rispetto ai 50 minimi richiesti) e una gamma di trattamenti superiore a quella indicata. In reparto, infatti, si fanno piccoli fori in chirurgia laparoscopica, con meno sofferenza per il malato, degenze più brevi e recuperi più veloci. Gli oltre 600 soggetti, operati nell’arco degli ultimi 6 anni, erano affetti non da semplice sovrappeso (che resta al di fuori del trattamento chirurgico e che si fronteggia con diete e attività fisica), bensì da obesità patologica, che può superare i 200 chilogrammi e che abbassa drasticamente la qualità di vita del paziente.
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