La Cisl: troppi tagli ai fondi e al personale

3 Marzo 2017

Secondo Giorgi la Regione privilegia l’asse Chieti-Pescara rispetto alle aree interne. Segnalate anche lunghe liste d’attesa

L’AQUILA. Tagli ai fondi e al personale. Una Regione che, nella sanità, sfila soldi alle zone interne per dirottarli sulla Costa. Nel 2017 la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila avrà a disposizione 4 milioni di euro in meno per i dipendenti, con il rischio di una diminuzione di servizi e prestazioni. La Cisl sanità è scesa in campo «per porre sotto i riflettori tutti i problemi della sanità aquilana».

TAGLIO DEI FONDI. «Il nostro territorio è in gravi difficoltà», ha esordito Michele Tosches, segretario regionale Fp-Cisl, «anche a causa di uno sbilanciamento a favore della costa». Parole suffragate dall’intervento di Gianfranco Giorgi, coordinatore Cisl sanità della provincia dell’Aquila, che ha parlato di «una Regione matrigna, che tende a valorizzare l’asse Chieti-Pescara, dove vuole realizzare l’ospedale di secondo livello, penalizzando le zone interne. Con delibera 741 del 15 novembre scorso la giunta regionale ha imposto un tetto massimo di spesa, per il personale della Asl dell’Aquila, di 192 milioni di euro contro i 196milioni del 2016, con un taglio di 4 milioni di euro».

SOLDI AI PRIVATI. «Ci sorprende», incalza Giorgi, «come a fronte di una riduzione dei costi interni, vengano aumentati quelli esterni. Nel bilancio, infatti, 8 milioni di euro sono stati spostati sulla sanità privata, mentre si continuano a togliere fondi al pubblico, con il rischio di una diminuzione dei livelli assistenziali».

POCO PERSONALE. 350 precari tra infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari e amministrativi. I primi a rischiare il posto, nell’ottica dei tagli al personale derivanti da una diminuzione delle risorse, sono proprio loro. «L’organico della Asl è carente», incalza Giorgi, «ai lavoratori, spesso, non viene consentito di usufruire degli opportuni riposi, si effettuano doppi turni per tamponare le carenze nei reparti, con una distribuzione dell’organico spesso caotica. Un esempio su tutti: il pronto soccorso del San Salvatore, dove mancano medici e posti letto e i pazienti vengono appoggiati sulle barelle, in attesa del ricovero. Tutto questo mentre la Asl ha assunto 4 psicologi attingendo ad una graduatoria di un concorso espletato a Pescara».

AUMENTO DELLE INFEZIONI. La Cisl ha posto l’accento anche «sull’aumento delle infezioni contratte, dal personale e dai pazienti, all’interno del San Salvatore. Dato questo», ha detto Giorgi, «che fa salire la soglia di allarme e impone maggiori controlli».

LISTE DI ATTESA. Un tema scottante è quello delle liste di attesa, che continuano ad allungarsi. La Cisl ha fornito i dati: solo qualche giorno per la prima visita senologica, ma per quella di controllo bisogna aspettare un anno e quattro mesi. Con la prenotazione delle mammografie siamo ad agosto 2017, mentre la risonanza magnetica all’encefalo slitta a novembre di quest’anno. Sette mesi per effettuare qualunque ecografia, mentre le prenotazioni per le Tac arrivano a luglio. Infine, l’ambulatorio dermatologico territoriale, aperto solo due giorni a settimana, ha prenotazioni ad aprile 2018. L’attesa oscilla tra 15 giorni e un mese per sottoporsi a una visita in dermatologia oncologica.

SICUREZZA OSPEDALE. «Al San Salvatore transitano, ogni giorno, quasi 10mila personale, tra utenti, lavoratori e familiari dei ricoverati. Chiediamoche venga effettuata una verifica di vulnerabilità sismica dell’edificio». ©RIPRODUZIONE RISERVATA