La città piange Di Giovanni Era il notaio gentiluomo

6 Novembre 2020

Originario di Sulmona, guidò l’Ordine regionale e il Lions. Oggi alle 11 i funerali Amava la storia e l’arte. Il collega Colucci: «Un professionista di classe»

AVEZZANO. È morto a 94 anni lo storico notaio Arturo Di Giovanni. L’amato e stimato professionista è venuto a mancare nella sua casa di via Leone Marsicano ad Avezzano circondato dall’affetto dei suoi cari. Di Giovanni era nato a Sulmona il 20 settembre del 1926. Dopo la laurea in Giurisprudenza, conseguita a Roma, lascia l’Abruzzo alla volta di Milano per un lavoro da funzionario nella direzione generale della Siae. Due anni più tardi partecipa e vince il concorso da notaio che lo porterà di nuovo nella sua terra natia. Apre il primo studio notarile a Capistrello, per poi trasferirsi definitivamente nella storica sede di via XX Settembre ad Avezzano. Nel 1954 sposa Assunta Pontone, figlia di un noto industriale marsicano dell’epoca, proprietario di una fabbrica di mattonelle a piazza Torlonia. Dal loro amore nascono sei figli: Francesco e Paolo, avvocati; Andrea, funzionario di banca; Bianca, giornalista; Alberto, insegnate e Carla, impiegata in una scuola di interpreti. La moglie Assunta è deceduta o un anno fa. È rimasto dietro la scrivania del suo studio notarile per ben 45 anni, dal 1956 fino al 2001. Ma dopo la pensione continuava ancora a ricevere con piacere gli affezionati clienti per consulenze e pareri, segno della sua enorme professionalità e disponibilità. Un gentiluomo d’altri tempi, disponibile ma riservato, che si divideva tra la sua amata professione e l’altrettanto adorata famiglia. Era un appassionato di arte e grande conoscitore della storia locale. «Arturo Di Giovanni è stato una colonna portante del notariato», dichiara il collega Roberto Colucci, «ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo da adolescente, la mia famiglia si rivolse a lui per questioni immobiliari dopo la prematura scomparsa di mio padre. Disponibilità, professionalità e classe del collega sono stati per me un momento di ispirazione per il futuro. Ho scelto di diventare notaio anche pensando alla figura di Arturo Di Giovanni», sottolinea Colucci, «a distanza di anni dopo la mia abilitazione, l’ho ritrovato come collega e anche in quella circostanza è stata una piacevolissima sorpresa poter constatare quanto fosse in linea con i tempi, in particolar modo con l’informatizzazione dello studio cui ha sempre tenuto tantissimo. Infine lo ricordo con piacere», conclude Colucci, «quale presidente dell’Ordine regionale dei notai che io da consigliere accompagnavo negli incontri a Sulmona e L’Aquila».
Molto aperto al sociale e al volontariato Arturo Di Giovanni è stato presidente del Lions club di Avezzano.
La camera ardente nella casa funeraria Rossi resta aperta oggi dalle 9 alle 10.30. I funerali saranno celebrati oggi alle 11 nella cattedrale di Avezzano. Lascia anche sei nipoti e un pronipote che porta il suo nome.
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