La città adotta 24 ciclisti rifugiati Biondi: «Potete contare su di noi»

Sono gli atleti della nazionale Under 23 e Juniores rimasti bloccati in Turchia dopo l’invasione russa Saranno ospitati nel progetto Case. Schede telefoniche gratuite e bici nuove per chi l’ha smarrita
L’AQUILA. Sono le 21.30 quando un autobus della Tua varca i cancelli della Casa del volontariato di via Campo di Pile. A bordo ci sono 22 atleti ucraini della nazionale di ciclismo Under 23 e Juniores e due accompagnatori. Quando Putin ha attaccato la loro terra, i ciclisti si trovavano in Turchia per la preparazione atletica. Sono atterrati ieri pomeriggio a Fiumicino. Ad attenderli il sindaco della città, Pierluigi Biondi, e l’assessore regionale allo Sport Guido Liris e l’assessore comunale Francesco Bignotti che li hanno accompagnati fino all’Aquila, la città che ha scelto di “adottarli” fino a quando potranno far ritorno nella loro terra oggi martoriata, dai loro cari, dalla vita che hanno lasciato solo pochi giorni fa non pensando che tutto sarebbe precipitato in così poco tempo. Gli sguardi dietro le mascherine sono smarriti. Il pensiero di questi adolescenti, alcuni hanno meno di 18 anni, va ai padri o ai fratelli maggiori che magari avranno dovuto imbracciare un fucile per difendere la loro patria. Alle madri e ai fratelli più piccoli forse rinchiusi nei bunker o in viaggio da giorni, a piedi e al freddo, verso il confine. Molti di loro hanno perso ogni contatto con le loro famiglie a migliaia di chilometri di distanza. L’unica voce amica è quella di Natasha, una giovane ucraina che vive da anni in città che si offerta di fare da interprete. È stata lei a tradurre le parole di affetto e benvenuto. «Vi diamo il benvenuto a nome della città e della regione Abruzzo», ha esordito visibilmente commosso il primo cittadino del capoluogo, «siamo lieti di accogliervi nella difficoltà che sta vivendo la vostra terra. Ora procederemo con l’identificazione (a cura del personale della questura ndr) poi sarete sottoposti al tampone Covid (da parte del personale sanitario della Asl ndr). Subito dopo al piano superiore vi verrà servita la cena al termine della quale verrete accompagnati negli alloggi che abbiamo preparato per voi». Gli atleti saranno ospitati negli alloggi realizzati nel post sisma. «Potete chiedere tutto ciò di cui avete bisogno», ha aggiunto Biondi, «ora il personale del Comune vi consegnerà le mascherine Ffp2 che dovrete indossare per i cinque giorni previsti di autosorveglianza sanitaria durante i quali vi preghiamo di segnalare qualunque eventuale malanno. Vi forniremo delle schede telefoniche per poter chiamare i vostri parenti. Negli alloggi troverete anche la connessione internet gratuita. Benvenuti all’Aquila», ha concluso Biondi, «speriamo che la vostra permanenza sia il più breve possibile e che possiate tornare presto nel vostro Paese. In bocca al lupo e contate su di noi». «Contraccambiamo la solidarietà ricevuta da tutto il mondo», ha aggiunto l’assessore Liris. Nella fuga qualcuno ha smarrito la bicicletta e il sindaco si è impegnato affinché ne abbiano delle nuove. Anche il presidente della Federazione ciclista abruzzese ha dato la massima disponibilità annunciando loro di poter partecipare a qualsiasi tipo di gara o competizioni in Italia.
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