La città attira i visitatori stranieri Chiesti più servizi e collegamenti

Spacca (WelcomeAq): «Dall’inizio della stagione una lieve flessione generale rispetto all’anno scorso» Aspettando la Perdonanza e la presenza del Papa il tour guidato tra i monumenti riscuote successo
L’AQUILA. Mélanie De Carlo scende dal trenino elettrico e si avvia senza fretta verso piazza Duomo. Non ha figli e il compagno è rimasto a Castel del Monte, con i parenti dei suoceri. Tante cose sono cambiate da quando la coppia ha visitato l’Italia l'ultima volta. Era il 2015 e il mondo era un po’ diverso. «Abitiamo a Montreal e prima tornavamo più spesso», spiega la quarantenne, occhiali da sole e gonnellino chiaro di tessuto leggero, che parla in francese con accento del Québec. «Questo viaggio era in programma dal 2020, ma poi ci siamo fermati tra rinvii, restrizioni, voli cancellati e regole internazionali». Però quest’anno anche loro sono in viaggio e come loro sono milioni di stranieri tornati a visitare la Penisola, si parla di un +24,6% rispetto al 2021 secondo le stime delle associazioni di categoria. Previsti tra luglio e agosto 27 milioni di presenze, complessivamente. Questo dato, incide anche sulle dinamiche locali.
IL CASO-L’AQUILA
«Da inizio estate abbiamo registrato una leggera flessione di presenze turistiche in città rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, tuttavia il numero di stranieri in visita è aumentato», spiega Andrea Spacca, presidente di WelcomeAq, agenzia di viaggi e infopoint autorizzato dalla Regione Abruzzo che ha aperto i battenti proprio nel 2021. Un progetto nato dall’idea di cinque giovani aquilani, tutti accompagnatori turistici, che hanno costituto la cooperativa sociale per creare un apposito sistema di servizi. WelcomeAq, in questi mesi, ha offerto con successo tour guidati della città con un minivan elettrico da sette posti che si aggiunge al trenino turistico L’Aquila Explorer che fa capo a un’altra agenzia. Entrambe le soluzioni offrono un modo per visitatori di tutte le età di scoprire la città dell’Aquila in modo del tutto nuovo e divertente. «Lo scorso settembre», ricorda Spacca, «la nostra navetta aveva registrato qualcosa come 1.500 viaggi, un numero importante se si considera che vi possono salire solo sette persone alla volta». Il progetto WelcomeAq si propone come soluzione all'esigenza di offrire una variegata offerta di servizi per il turismo in entrata. «Riceviamo decine di contatti ogni giorno», sottolinea Spacca, «sia sulle specifiche di alloggi, sia su altre informazioni logistiche. La città non ha ancora un brand che la renda riconoscibile anche all’estero. A mio avviso bisogna lavorare in tal senso, per crescere anche con delle promozioni mirate che non possono essere riferimento esclusivo di manifestazioni che avvengono per un periodo di tempo limitato nell’arco dell’anno». Naturalmente, le aspettative verso la Perdonanza sono tante e non solo per la presenza di Papa Francesco, il 28 agosto. «Quello che manca, anche sulla base delle segnalazione degli stessi visitatori», spiega Spacca, «è la carenza di servizi di collegamento con l’entroterra. Si pensi che sono pochissimi gli autobus da e per Castel del Monte, ad esempio». Ne sa qualcosa la stessa Mélanie, che è arrivata in città solo grazie al passaggio di alcuni conoscenti. «Fa piacere che in molti restino affascinati dalle bellezze cittadine e dall’evoluzione della ricostruzione», conclude Spacca, «ma è importante potenziare un sistema di servizi integrati in grado di permettere a quante più persone possibili di fruire di questa città». La collaborazione di agenzie turistiche come WelcomeAq con la realtà territoriale permette anche una serie di escursioni variegate in modo di regalare ai viaggiatori una serie di «ricordi esperienziali» legati alle specifiche di quest’area, la cui varietà di paesaggi rappresenta un valore aggiunto.
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