La città piange l’edicolante Gino

17 Giugno 2020

Morto a 79 anni, sua l’attività in via Massa d’Albe dal ‘92. Gli amici: cordiale e affabile 

AVEZZANO. All’età di 79 anni, circondato dall’affetto dei suoi familiari, si è spento Luigi Agostini (Gino per gli amici), lo storico edicolante avezzanese di via Massa d’Albe. Il suo cuore non ha retto alle ultime sollecitazioni e lunedì mattina si è fermato definitivamente. Un anno fa aveva avuto una prima avvisaglia, quando si trovava ricoverato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila per un day hospital, accusando un principio di infarto che poi lo avrebbe condizionato per il resto della sua esistenza. Ma si era ripreso abbastanza bene, tanto da tornare nella sua amata edicola non più tardi di due mesi fa. «Affabile e cordiale come si conviene a chi, nell’ambito dell’informazione, è chiamato a dialogare anche su fatti di cronaca», lo ricordano gli amici, «Gino amava conversare con tutti e non era raro vederlo parlare con i suoi clienti sui problemi del giorno». L’edicola di via Massa d’Albe l’aveva avviata nel 1992, contemporaneamente al suo lavoro primario di agente di commercio, attività che aveva esercitato per oltre venti anni e che lo aveva visto come punto di riferimento nella regione Abruzzo per marchi prestigiosi come la Manetti & Roberts e la Oro Saiwa. Il lavoro e la famiglia erano il credo di Gino Agostini, due capisaldi sui quali aveva basato la sua intera esistenza. L’affetto per la moglie Filomena, quello per i figli Massimiliano e Luca, e per le due nuore Evelina e Ludovica, ma l’amore più grande lo nutriva per le adorate nipotine Lucrezia e Sofia. E come tutti i nonni, le coccole speciali erano per le due piccole di casa, abbracciate l’ultima volta domenica sera con un trasporto che forse lasciava presagire qualcosa di irreparabile. Nei locali della casa funeraria Rossi si sono succedute incessantemente le visite delle numerose persone che Gino Agostini aveva conosciuto nel corso della sua esistenza e che di lui avevano apprezzato doti umanitarie difficilmente riscontrabili in una società sempre più lontana da certi valori. I funerali ieri nella chiesa di San Giovanni.
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