La città piange la scomparsa della professoressa Cardigno

Primo preside della facoltà di Scienze motorie e figura di rilievo dell’Università Il rettore Alesse: «È stata un punto di riferimento per generazioni di studenti»
L’AQUILA. È stata una colonna portante dell’università dell’Aquila. A lei si deve la fondazione della facoltà di Scienze motorie, di cui è stata preside dal 2000 al 2010. Rosella Cardigno, biologa ed ex professoressa di Biologia applicata dell’ateneo, si è spenta ieri, dopo una lunga malattia che l’ha strappata all’affetto dei suoi cari. Molto conosciuta in città, avrebbe compiuto 76 anni il prossimo maggio. Lascia il marito, Franco Colonna, e la figlia Francesca che vive in Sud Africa.
A dare la notizia della scomparsa della professoressa Cardigno è stato, in una nota, il rettore dell’Università dell’Aquila, Edoardo Alesse che a nome di tutto l’ateneo ha espresso «sentimenti di profondo cordoglio alla famiglia», ricordando Cardigno come «una figura di primo piano, punto di riferimento per generazioni di studenti». «Una grande donna, oltre che un personaggio di spicco del nostro ateneo», dice la professoressa Maria Giulia Vinciguerra, amica e collega, «la prima preside dell’ex facoltà di scienze motorie: si deve al suo impegno e alla sua tenacia la nascita dei tre corsi di laurea che oggi fanno capo al Dipartimento di scienze cliniche applicate e biotecnologie».
Al di là della carriera professionale, Rosella Cardigno viene ricordata, «come donna solare, appassionata, sempre sorridente e positiva nei confronti della vita. Ha seguito la carriera di molti giovani biologi che ha affiancato nel percorso di crescita all’interno dell’ateneo». Dice ancora la professoressa Vinciguerra: «La ricordo come una leonessa, che non si è mai arresa davanti alle difficoltà. Tenace, solare e vivace. Una lottatrice fuori dagli stereotipi, che andava avanti combattendo in nome degli ideali in cui credeva».
E Rosella non si è arresa neppure di fronte alla malattia che l’ha colpita e non le ha lasciato scampo: «Ha lottato con grande determinazione fino alla fine», dice chi la conosceva, «sempre con il sorriso con cui affrontava ogni prova della vita».
Il prossimo maggio, in occasione del compleanno della professoressa Cardigno, l’Università dell’Aquila ha pensato di dedicarle un memorial per sottolineare «il profondo impegno che ha caratterizzato la sua docenza, il ruolo di biologa nell’ateneo e di preside di Scienze motorie, nel decennio in cui ha guidato la facoltà.
I funerali si svolgeranno oggi alle ore 15, nella Chiesa di Santa Maria del Soccorso, all’Aquila.

