La città si veste di luci per ricordare Simone

19 Aprile 2019

Nel giorno del suo compleanno gli amici dedicano all’amico scomparso le suggestive e irripetibili immagini dei monumenti illuminati in centro storico

SULMONA. Una città come non si era mai vista. Forse una città come la immaginava lui: luci e colori a esaltarne le bellezze e a renderla unica e irripetibile. Lamp-on la città piena di luce, la città di Simone Lotito si è accesa poco dopo le 20.30 nel giorno del suo compleanno. Simone è morto lo scorso dicembre, a soli 22 anni, vittima di un osteosarcoma, malattia con la quale aveva lottato per tre anni. Simone lavorava come tecnico delle luci e in quel campo si era affermato come designer, dimostrando una spiccata professionalità. Ma Simone si è fatto conoscere non solo per la sua professionalità ma anche per le sue qualità umane che lo hanno reso un ragazzo straordinario. E i suoi amici dell’associazione MajaMè, che ha organizzato la manifestazione, hanno pensato di festeggiare il suo compleanno dedicandogli una serata così come l’avrebbe voluta lui. Un lungo corteo partito dai Caduti dove sono state accese le prime luci e poi le soste davanti ai monumenti simbolo della città: palazzo e chiesa dell’Annunziata, statua di Ovidio in piazza XX Settembre, Fontana del Vecchio, Rotonda San Francesco della Scarpa, acquedotto medievale, fontana di piazza Garibaldi, monumento a Celestino V e Porta Napoli. «Oggi sto vedendo il senso dell’amicizia e i suoi valori», afferma il papà di Simone che per due giorni è stato al fianco degli organizzatori. «Ragazzi bravi ed educati come questi trasmettono il senso dell’amicizia. E lui voleva proprio questo. Oggi sento che è qui, in mezzo a noi per una giornata che non dimenticheremo». (c.l.)
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