La Civita rilancia sull’isola pedonale

4 Aprile 2018

Troppi negozi chiusi a Pasqua, per l’assessore il centro storico va trasformato in un condominio commerciale

SULMONA. Pedonalizzazione, tolleranza zero all’inciviltà e condominio commerciale. Riparte da questi tre principi la rivitalizzazione del centro storico per l’assessore al Commercio, Cristian La Civita, che rimette al centro dell’agenda politica la questione. Fondamentali restano la sicurezza e il decoro della città e in particolare del suo centro storico.
«Vorrei istallare fari e sensori di movimento nelle zone più delicate del centro storico preda di incivili», dice La Civita. «È questa una delle soluzioni individuate nei giorni scorsi nel corso di un incontro che ho avuto coi proprietari dei b&b, che mi hanno rappresentato le loro esigenze di sicurezza. Esigenze che io ho trasferito al comandante della polizia municipale Antonio Litigante».
Passate le feste di Pasqua, con migliaia di persone in città per vedere i riti della settimana Santa, urge dunque organizzare in modo professionale e capillare la fruizione delle attività del centro storico. Già, perché ancora una volta, anche quest’anno, la maggioranza dei commercianti ha perso l’occasione di intercettare acquisti e ingressi dei turisti nelle loro attività che affacciano su corso Ovidio e nelle strade immediatamente limitrofe. Ad esclusione di qualche eccezione e dei negozi di confetti, molti commercianti hanno chiuso le loro attività nelle giornate di Pasqua e Pasquetta, persino con vetrine e luci spente a cadenzare il passeggio dei tantissimi turisti arrivati in città. Per questo, secondo l’assessore La Civita, è necessario spingere sull’acceleratore e avviare il progetto del centro commerciale naturale.
«Ho fatto prevedere anche una piccola somma in bilancio per costruire quello che io chiamo condominio commerciale naturale», interviene La Civita, «si tratta di 5.000 euro, che serviranno per la costituzione della cosa e che andranno poi rimpinguati prima dell’estate in occasione dei prossimi passaggi di bilancio».
Il centro commerciale naturale è una sorta di condominio, come l’ha presentato tempo fa l’assessore La Civita, con l’affidamento a professionisti della promozione e del marketing delle attività da mantenere aperte anche la domenica e nei festivi.
«Si tratta di un necessario cambiamento», aggiunge l’assessore La Civita, «del resto le esigenze dei consumatori e dei cittadini sono profondamente mutate rispetto al passato e la necessità di cambiare orari e modalità del commercio ci viene imposta dalla fase di transizione che si sta vivendo. Non assecondare il cambiamento significa restare indietro, così come non arrivare all’isola pedonale lungo il corso».
Dunque, innovare per non morire è il consiglio di La Civita, anche se la maggioranza dei commercianti non sembra così favorevole alle aperture domenicali e festive e alla pedonalizzazione del corso. Così come emerso nella riunione del primo marzo in aula consiliare, dove i negozianti sono arrivati dopo aver chiuso le loro attività in segno di protesta contro la mancata attenzione nei loro confronti. Proprio in quell’occasione Attilio D’Antuono dell’omonima macelleria su via Mazara, e altri avevano fatto notare che le aperture straordinarie comportano spese maggiori di personale e di costi vivi dell’attività. «Il centro storico però non è solo dei commercianti», aggiunge La Civita, «ci sono anche i ristoratori, gli albergatori, i residenti e i gestori dei b&b, che noi vogliamo coinvolgere. Perché il centro storico di Sulmona, è bene ribadirlo, è patrimonio di tutti e dell’intero Abruzzo».
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