La “colletta” fra gli artisti salva il Premio Sulmona

26 Giugno 2015

Si paga una quota di partecipazione di cento euro, prima volta in 42 anni di storia Pallozzi: «Dalla Regione ancora stiamo aspettando i finanziamenti del 2014»

SULMONA. La 42esima edizione del Premio Sulmona sarà a pagamento per gli artisti. È questa la decisione degli organizzatori a pochi mesi dell’inaugurazione, prevista il prossimo 5 settembre nel chiostro di Santa Chiara.

Troppe le incertezze sui finanziamenti pubblici e pesano ancora le spese della scorsa edizione, in quanto i fondi previsti non sono mai arrivati. Finora sono certi soltanto i 3 mila euro messi a disposizione dal Comune.

Una somma insufficiente per realizzare un Premio internazionale d’arte che, a detta di Vittorio Sgarbi presidente onorario della giuria, è tra i più interessanti nel panorama italiano. Gaetano Pallozzi, storico organizzatore della manifestazione, non si perde d’animo, ma guarda anche la realtà con occhi disincantati.

«Più volte siamo stati sul punto di interrompere il Premio» afferma «quest’anno le incertezze economiche sono insostenibili, però da più parti siamo stati spronati ad andare avanti. Lo stesso Sgarbi si è dimostrato contrario alla cancellazione di una rassegna così prestigiosa, però con questa situazione economica non siamo in grado di fare tutto da soli. La Regione non ha ancora erogato i fondi previsti per l’edizione 2014 e per quest’anno è intenzionata a sostenere la manifestazione con una cifra irrisoria, inferiore a 700 euro. Davvero scandaloso. La Provincia da anni non garantisce più il sostegno alle iniziative culturali. Finora gli unici fondi certi sono quelli comunali».

Così è stato stabilito che ogni artista verserà una quota di 100 euro, gli artisti partecipanti saranno circa 125.

«Questa decisione» riprende Pallozzi «è stata accolta favorevolmente anche dagli artisti stessi, in quanto la quota di iscrizione non è proibita ma ci permette di pagare almeno le spese».

Dalle iscrizione dovrebbero quindi arrivare circa 12 mila euro a cui si aggiungono i 3 mila messi a disposizione dal Comune. «Soltanto la stampa del catalogo, che viene distribuito gratuitamente, costa oltre 7mila euro» aggiunge Pallozzi «ci sono poi altre spese da sostenere ma va inoltre sottolineato che gli ospiti e i critici d’arte non percepiscono compensi».

Per quest’anno il Premio Sulmona è quindi salvo, ma senza certezze appare sempre più difficile la programmazione delle manifestazioni culturali. «Ho ricevuto da tutti attestati di stima» conclude Pallozzi «e incoraggiamenti perché la manifestazione è di alto profilo, ma lavorare in queste condizioni è sempre più difficile».

La rassegna d’arte sarà visitabile fino al 3 ottobre. Gli artisti partecipanti provengono da tutto il mondo e sono stati selezionati dai critici d’arte.

Chiara Buccini

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