La commissione vigilanza litiga sul caso-Mazzocchi

AVEZZANO. Interlocutore politico assente. Così la commissione di vigilanza, convocata dal presidente Francesco Eligi (M5s) per fugare i dubbi della minoranza sull’opportunità e la legittimità del...
AVEZZANO. Interlocutore politico assente. Così la commissione di vigilanza, convocata dal presidente Francesco Eligi (M5s) per fugare i dubbi della minoranza sull’opportunità e la legittimità del compenso al Cam (15mila euro l’anno lordi) per l’ex assessore al Bilancio del Comune di Avezzano, Felicia Mazzocchi, ha chiuso i battenti tra le polemiche e senza dare risposte. Il nodo politico posto dai consiglieri di minoranza è rimasto tale per l’assenza del sindaco, all’estero. La presidente del Cam, Manuela Morgante, e il consigliere di gestione, Armando Floris, si sono tenuti alla larga dalle questioni politiche, limitandosi alla parte amministrativa e alla difesa d’ufficio della Mazzocchi per «non interrompere il lavoro avviato al Cam. Un professionista va pagato», ha ribadito la Morgante, giustificando il compenso anche col risparmio sul revisore dei conti. Forse i dubbi sollevati dalla minoranza, sia sul rispetto della Legge Severino che dello statuto Cam, potrebbero trovare risposta dal prefetto Giuseppe Linardi, oppure, come ha sostenuto il consigliere, Roberto Verdecchia (Pd), da «una verifica dell’Anac». Per l’ex sindaco Gianni Di Pangrazio, il compenso si inquadra in un «favore politico», mentre Domenico Di Berardino (Pd), ha stigmatizzato l’attribuzione «dell’indennità per quel ruolo svolto da Boccia nell’amministrazione precedente senza compenso. Si poteva verificare se nelle altre amministrazioni c’era un politico che poteva svolgere il ruolo senza oneri, mentre la delibera si limita a un sembrerebbe che non c’è nessuno». Unica voce in difesa del compenso quella del consigliere di maggioranza Luigia Francesconi: «Con tutti i debiti accumulati al Cam siamo qui da 2 ore a parlare di 15mila euro», ha detto prima di abbandonare l’aula. «Lezione morale» respinta al mittente da Cristian Carpineta, mentre il neo consigliere di maggioranza, Nando Boccia, ha chiarito: «Ho lavorato anni al Cam senza indennità, ma la mia competenza non è stata considerata». (m.s.)
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