La comunità rom ripulisce il verde in città

AVEZZANO. Una cooperativa sociale costituita dalla comunità rom per togliere i ragazzi dalla strada e per dare un freno alla criminalità. Si chiama “La buona strada” e rappresenta uno dei primi...
AVEZZANO. Una cooperativa sociale costituita dalla comunità rom per togliere i ragazzi dalla strada e per dare un freno alla criminalità. Si chiama “La buona strada” e rappresenta uno dei primi esperimenti nel suo genere che interessa delle comunità rom vaste e integrate nel tessuto sociale, come quella di Avezzano. La società-cooperativa si occupa della pulizia del verde, del decoro pubblico e anche della sorveglianza delle aree che vengono curate. È un’attività che sarà, a loro dire, anche il riscatto dei rom, spesso additati tra i protagonisti della criminalità cittadina.
«Siamo nati quattro anni fa», spiega Pasquale Morelli, presidente della comunità rom di Avezzano e fondatore della coop, «e si tratta di una delle prime cooperative sociali in Italia costituita da rom. È nata in collaborazione con la Caritas diocesana di Avezzano e con l’aiuto di don Ennio Tarola che ci è stato vicino nella prima fase del progetto. L’amministrazione comunale ci ha dato in appalto diverse aree che erano in abbandono e in particolare la pineta, piazza Torlonia, l’area del Castello Orsini, quella della stazione, la zona di piazzale Corbi, oltre ad altre due aree in corso della Libertà e una vicino al Sacro Cuore. Ora sono il fiore all’occhiello della città. Abbiamo fondato questa cooperativa», sottolinea, «per inserire nel mondo del lavoro le nuove generazioni e per togliere i ragazzi dalla strada. È chiaro però che non ci lavorano solo rom, ma se ci sarà data la possibilità impiegheremo anche persone svantaggiate e in difficoltà. Al riguardo», continua Morelli, «vorrei ringraziare l’amministrazione comunale precedente per averci dato questa possibilità e spero che quella nuova dia continuità all’iniziativa. In caso contrario, il rischio è che molte persone si ritrovino sulla strada».
«Il lavoro della cooperativa, guidata da Roberto De Silva che è il presidente», conclude Morelli, «è sotto gli occhi di tutti. Ci occupiamo sia della pulizia che della vigilanza di queste aree e basti pensare a come erano degradate fino a qualche tempo fa piazza Torlonia e l’area del castello. Ora sono ordinate e curate». (p.g.)
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