La Comunità montana: percorso già avviato sull’unione tra Comuni

AVEZZANO. Ok al gioco di squadra della Grande Marsica per dar forza al territorio, a partire dal lavoro realizzato dalla Comunità montana sul sociale e il catasto. Il commissario Gianluca De Angelis...
AVEZZANO. Ok al gioco di squadra della Grande Marsica per dar forza al territorio, a partire dal lavoro realizzato dalla Comunità montana sul sociale e il catasto. Il commissario Gianluca De Angelis plaude alla proposta dell’unione dei Comuni lanciata dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, in proiezione Grande Marsica, accolta a braccia aperte da diversi colleghi. «L’Unione dei Comuni», afferma De Angelis, «è un percorso importante e indispensabile per un territorio vasto ed eterogeneo come il nostro, soprattutto per l’organizzazione di alcuni servizi come il sociale. Le procedure della costituzione sono state avviate a gennaio 2019 e finora hanno aderito, adottando lo statuto, 20 Comuni del comprensorio con l’intento di condividere nell’immediato l’ambito sociale e il catasto. Senza alcuna preclusione», aggiunge De Angelis, «per altri argomenti da affrontare e aree, qualora i sindaci ne ravvisassero l’esigenza».
La porta è aperta, quindi, per allargare il campo delle attività delle amministrazioni della Marsica.
«L’auspicio», conclude il commissario, che è anche sindaco di Lecce nei Marsi, «è che anche il Comune di Avezzano possa aderire e adottare lo statuto così come stanno facendo i comuni della Marsica».
L’Ente comunitario, infatti, di concerto con i sindaci dei 34 Comuni dell’Ecad 2, dopo una serie di concertazioni col dipartimento degli affari interni e territoriali e i referenti regionali, si è dotato dello statuto. La sfida lanciata dal primo cittadino di Avezzano per dare più forza e voce all’area montana e recuperare terreno sulla zona costiera, dove è in itinere la nascita della Grande Pescara, quindi, continua a macinare consenso. «Condivido il pensiero del sindaco Di Pangrazio», sostiene Maria Olimpia Morgante, prima cittadina di Scurcola Marsicana, «di riunire i comuni marsicani per rafforzare le potenzialità del nostro territorio. Certo è che ci dovrà essere prima di tutto la collaborazione tra i Comuni senza che ognuno pensi a coltivare il proprio orticello. Se ci fosse stato già questa unione il mio Comune non avrebbe sofferto per quattro anni per la carenza di personale senza sapere dove reperirlo avendo più volte chiesto in più direzioni senza ricevere un minimo di appoggio. Quindi ben venga il parlamentino dei sindaci purché all’interno ognuno possa esprimere le proprie idee e far riconoscere le potenzialità del proprio territorio a vantaggio di tutti». (m.s.)
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