La comunità orfana dell’ex sindaco Casale

6 Febbraio 2019

È morto a 76 anni dopo una malattia. L’ex assessore Amicucci: persona di grande sensibilità, saggezza e rigore morale

TAGLIACOZZO. La città di Tagliacozzo perde una persona che ha dato tanto per la comunità. È morto all’età di 76 anni l’ex sindaco Vincenzo Casale. Si è spento intorno alle 22 di lunedì, nella sua abitazione in centro, a Tagliacozzo, tra l’affetto dei familiari. Da qualche tempo era malato, ma nonostante i problemi di salute, non aveva mai interrotto la sua attività e i suoi impegni di carattere culturale.
Casale era una persona eclettica, intelligente, colta, religiosa e con uno spiccato spirito artistico. I funerali saranno celebrati questa mattina alle 11, nella chiesa della Santissima Annunziata.
«Una persona di grande sensibilità umana e di grande rigore morale, equilibrato, saggio, provvisto di una cultura umanistica nonostante fosse laureato in Ingegneria». Così lo ricorda l’ex assessore Domenico Amicucci, capogruppo in consiglio comunale per il Partito popolare proprio durante l’ultima amministrazione Casale. «Aveva una pluralità di interessi, dalla musica alla pittura alla poesia», spiega Amicucci, «era molto versatile e ricordo la sua introversione e la sua riservatezza, che si tramutava in carica di umanità e di saggezza. Conservo un ottimo ricordo di lui come persona saggia e equilibrata, sempre pronto al dialogo e disponibile con gli altri. Ricordo, inoltre, la meticolosità e il rigore che adoperava nell’amministrare la cosa pubblica. Non arrivava a una soluzione senza prima verificare tutte le possibilità, le scorciatoie e i cavilli burocratici. Non si faceva coinvolgere da decisioni epidermiche e superficiali. Non lo dimenticherò mai, Vincenzo. Quelle parole che ti diceva lasciavano sempre il segno e ti inducevano a riflettere. Era anche appassionato di sport e con lui si poteva affrontare qualunque discorso in qualunque campo».
Quando il fratello Totò fu costretto a fare il trattamento in dialisi per lungo tempo e lui lo accompagnava, in quella occasione seppe dimostrare la sua grande umanità e sensibilità anche con gli altri pazienti, la pazienza nell’aspettare e nel fare da sostegno agli altri.
Era stato primo cittadino di Tagliacozzo dal 1995 al 2001. Ingegnere chimico, ha progettato impianti per il trattamento delle acque per un’azienda romana e collaborato a importanti opere di riqualificazione di porti italiani. Ricercatore di storia locale, ha pubblicato una monografia sulla Banda musicale di Tagliacozzo (una delle più antiche d’Abruzzo) e due raccolte di poesie: “La stanza è buia” e “Polvere del tempo”.
Era pittore, disegnatore, amante di anagrammi e rompicapo, aveva spesso collaborato con la Settimana Enigmistica. Vincenzo Casale partecipò giovanissimo anche alla celebre trasmissione “Campanile Sera”. Amava la musica e per molti anni era stato componente della corale di San Francesco. Religioso, lascia un vuoto umano e culturale nella comunità della cittadina marsicana.
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