La crisi approda in aula Il consiglio si terrà mercoledì

SULMONA. Avrebbe voluto far slittare la convocazione a fine mese ma dall’opposizione hanno voluto premere sull’acceleratore chiedendo che il dibattito in consiglio comunale, sulla crisi scoppiata in...
SULMONA. Avrebbe voluto far slittare la convocazione a fine mese ma dall’opposizione hanno voluto premere sull’acceleratore chiedendo che il dibattito in consiglio comunale, sulla crisi scoppiata in seno alla maggioranza con le sue dimissioni, avvenisse il più presto possibile. E alla fine l’hanno spuntata loro, quelli della minoranza, che seppur a fatica e non senza feroci scontri tra i vari gruppi consiliari, sono riusciti a ottenere che il consiglio del “chiarimento” fosse fissato a mercoledì prossimo alle ore 9. Un seduta da non perdere dunque, nel corso della quale si capirà se davvero i consiglieri di maggioranza Andrea Ramunno e Fabio Pingue, che hanno aperto la strada alla crisi, sono intenzionati a chiudere il discorso con il sindaco o se faranno finta che nulla è accaduto.
L’impressione che si ha in questi ultimi giorni è che i due consiglieri staranno al loro posto e che confermeranno dunque la fiducia al primo cittadino. Anche perché uscire dalla maggioranza in questo momento, significherebbe decretare in modo definitivo la fine dell’amministrazione, guidata da Annamaria Casini, in un momento cruciale in cui il sindaco ha dichiarato di voler avviare un discorso costruttivo anche con la minoranza, nell’esclusivo interesse della città.
E gli incontri fissati con i capigruppo di opposizione per lunedì e martedì serviranno al sindaco, ma anche al resto della maggioranza, per avere le idee più chiare anche sul comportamento che dovranno assumere il giorno dell’atteso “faccia a faccia” in consiglio comunale.
«Sono soddisfatta perché ho ricevuto da tutti i capigruppo la massima disponibilità ad ascoltarmi», afferma il primo cittadino, «nessuno ha detto no e questo è un buon segnale perché vedo anche da parte dell’opposizione la convinzione che la città non può essere lasciata da sola. Questo è il momento di dimostrare quanto abbiamo a cuore Sulmona e i nostri concittadini». (c.l.)
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