La crisi per uno scranno all’Emiciclo

A difesa dell’assessore Di Stefano (defenestrata) si schiera il marsicano Iampieri, favorito per la riconferma alla Regione
L’AQUILA. Se i tre potenziali candidati aquilani all’Emiciclo (Roberto Tinari, Guido Quintino Liris, Annalisa Di Stefano) tacciono sulla crisi politica al Comune – aspettando che il pasticcio venga risolto a Roma (o a Pescara), il quarto nome, quasi certo della riconferma all’Emiciclo, prende le difese dell’assessore donna defenestrata. Il marsicano Emilio Iampieri, la cui candidatura è blindata, può contare su appoggi di esponenti autorevoli del notabilato forzista del capoluogo, che vorrebbe far fuori – dalla contesa elettorale – proprio gli alfieri aquilani.
IAMPIERI DETTA LA LINEA. «Sono particolarmente rammaricato», scrive il consigliere regionale uscente di Forza Italia, «per la revoca della dottoressa Annalisa Di Stefano dall’incarico di assessore alle Politiche Economiche finanziarie di bilancio e razionalizzazione della spesa del Comune dell’Aquila. La considero una professionista di altissimo profilo e un amministratore capace, che sinora ha svolto brillantemente il compito affidatole, anteponendo il rispetto per il ruolo istituzionale ricoperto in maniera inappuntabile al sia pur legittimo senso di appartenenza politica a Forza Italia. La spiacevole situazione che si è determinata», incalza Iampieri, «va a penalizzare paradossalmente una persona che si è sempre caratterizzata per correttezza personale, affidabilità e competenza. Il mio auspicio è che, superate le incomprensioni degli ultimi giorni, il sindaco Pierluigi Biondi provveda a richiamare “in servizio” la dottoressa Di Stefano, nella consapevolezza dell’importante apporto che ha dato nel qualificare l’azione di governo e che sono sicuro potrà continuare a offrire alla giunta comunale». Insomma, suggerimenti a Biondi su come ridisegnare la sua giunta arrivano anche da fuori le mura. Chissà se il sindaco, il quale agisce in stretta sintonia col suo vice, si farà dettare la linea da un pur autorevole alleato di coalizione proveniente, sì, dalla Marsica ma con appoggi influenti in città.
MARSILIO LEGATO A LIRIS. La soluzione al problema potrebbe arrivare dalla definizione del candidato alla presidenza della Regione da parte del centrodestra. Infatti, se si convergerà sul nome di Marsilio, le cose potrebbero “sistemarsi”. Anche se l’idea di tre cavalli di Forza Italia in corsa all’Aquila, insieme al candidato marsicano forte, sarebbe un gioco al massacro. A Liris potrebbe essere proposto di saltare un turno, come ha detto lo stesso Martino, che ha ipotizzato la sua candidatura a sindaco in caso di anatra zoppa, la nomina a manager Asl oppure le Politiche del dopo Salvini-Di Maio.
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