La denuncia di un anziano «Tempi lunghi per una visita»

10 Febbraio 2015

L’AQUILA. Riceviamo e pubblichiamo: «Sono un ottantenne aquilano che, a causa delle precarie condizioni di salute, è costretto, suo malgrado, a rivolgersi alla Asl, constatandone la perfetta...

L’AQUILA. Riceviamo e pubblichiamo: «Sono un ottantenne aquilano che, a causa delle precarie condizioni di salute, è costretto, suo malgrado, a rivolgersi alla Asl, constatandone la perfetta organizzazione e l’ineguagliabile efficienza. A giugno 2014 l’ortopedico mi prescrisse un’ecografia della spalla per sospetta borsite. L’appuntamento mi fu fissato a novembre. Inutile dire che fui costretto a rivolgermi ad uno studio privato pagando la prestazione. Essendomi stata diagnosticata, tra le altre, una placca carotidea, mi è stato prescritto un ecolordoppler. L’appuntamento da novembre 2014 mi è stato dato alla fine di luglio 2015. Dopo ben 9 mesi? A causa di continui disturbi intestinali, dovrei sottopormi ad ecografia dell’addome. Anche in questo caso l’Asl ha mostrato tutta la sua efficienza. Da novembre l’appuntamento mi è stato dato a fine aprile 2015. Aspettando i tempi biblici della Asl cosa faccio? Se l’Asl, per motivi che non conosco, non è in grado di provvedere direttamente ed erogare le prestazioni richieste, perché non si convenziona con la sanità privata? Ma la salute non è un diritto costituzionalmente garantito?».