La diagnosi fu corretta: il giudice assolve de Rubeis

17 Febbraio 2016

L’AQUILA. Il giudice monocratico Giuseppe Grieco ha assolto il noto oncologo aquilano Gian Paolo de Rubeis dall’accusa di avere fatto una diagnosi errata a una paziente. Il reato contestato era...

L’AQUILA. Il giudice monocratico Giuseppe Grieco ha assolto il noto oncologo aquilano Gian Paolo de Rubeis dall’accusa di avere fatto una diagnosi errata a una paziente. Il reato contestato era quello di lesioni gravissime colpose.

Nel corso del giudizio il pm onorario Ilaria Prezzo aveva chiesto la condanna del medico a un anno di reclusione. Ma il giudice, nel tardo pomeriggio di ieri, ha assolto de Rubeis «perché il fatto non costituisce reato».

Si è chiusa, in tal modo, una vicenda avviata dalla denuncia di una donna di circa 30 anni e che si trascinava da diverso tempo.

La donna sarebbe stata rassicurata circa l’insorgenza di un tumore che, invece, sarebbe stato ben visibile, stando alle risultanze della parte civile rappresentata dall’avvocato Fabrizio Lazzaro.

La paziente, pertanto, presentò una denuncia e questo dette l’avvio all’indagine culminata con il rinvio a giudizio circa un anno fa. L’assunto dell’accusa, più in particolare, era che il medico non avrebbe individuato una patologia tumorale somministrando una terapia di altra natura. Di lì il peggioramento delle condizioni.

Nel dibattimento, però, è emerso che, al momento della visita, la donna non avrebbe avuto quella patologia tumorale per cui la cura data era quella giusta.

Solo in un secondo momento la giovane si sarebbe ammalata della grave patologia, dunque in una fase successiva rispetto all’intervento del medico imputato e scagionato.

Soddisfatto l’avvocato del professionista, Carlo Peretti, il quale si è sempre detto convinto che la professionalità dal suo assistito è tale che mai sarebbe incorso in un errore di diagnosi come quello contestato.

De Rubeis, tra l’altro, è stato il fondatore all’Aquila del centro di Senologia nel lontano 1988. (g.g.)

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