La diocesi abbraccia il diacono Alberto

30 Settembre 2020

AVEZZANO. Grande festa nella parrocchia di San Giovanni per il nuovo diacono Alberto Marchionni. Il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, i sacerdoti della diocesi, la moglie Rita, i figli...

AVEZZANO. Grande festa nella parrocchia di San Giovanni per il nuovo diacono Alberto Marchionni. Il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, i sacerdoti della diocesi, la moglie Rita, i figli Alessia, Chiara e Marco e i suoi sette nipoti hanno stretto in un abbraccio simbolico il neo diacono che ieri ha ricevuto l’imposizione delle mani. Un’ordinazione importante per un uomo di Chiesa che ha dimostrato negli anni la sua devozione alla diocesi e alla parola di Dio. A ricordarlo è stato proprio il vescovo che dopo il vangelo di Giovanni, nel quale viene narrata la storia di Nathanael, ha preso la parola spiegando ai tanti presenti – opportunamente distanziati – l’importanza della figura del diacono nella Chiesa marsicana. «Sarai chiamato a essere ministro nella chiesa ma ministro servitore di amore», ha sottolineato monsignor Santoro rivolgendosi al 70enne neo diacono, «tutto il cristianesimo è la storia di un grande amore. Dirai un sì, quello è il sì dell’amore. Sceglierai la dimensione profetica dell’accettazione a essere servo innamorato di Gesù, della Chiesa, dell’uomo. C’è un’unica strada che va da Gerusalemme a Gerico. Ti affido ai santi arcangeli e alla Vergine, madre accogliente e madre Cristo». Il vescovo ha consigliato a Marchionni di togliere dalla sua parola «tutto quello che è superfluo, facendo rimanere solo quello che è essenziale: Gesù. Porta te stesso dentro alla Chiesa affinché con te possa essere il riflesso dell’amore di Dio». Al termine dell’omelia, Santoro ha imposto le mani su Marchionni ordinandolo diacono, non senza emozione da parte di entrambi e dei presenti. (e.b.)