La disputa dei sindaci marsicani divisi tra Avezzano e Celano

Di Pangrazio sull’iniziativa promossa da Santilli: «Non è utile e rischia di alimentare il campanilismo» La replica stizzita: «Boicottaggio scorretto, dà fastidio che l’incontro si è fatto da noi»
AVEZZANO. Prima c’erano i derby di calcio. Adesso il confronto è sul piano politico. Ma tra Avezzano e Celano sempre campanilismo è. L’ultima occasione l’hanno offerta i primi cittadini delle due principali città della Marsica, Gianni Di Pangrazio e Settimio Santilli. Entrambi hanno chiamato a raccolta i sindaci marsicani per affrontare il discorso dell’emergenza sismica, in particolare per quanto riguarda gli edifici scolastici, alla luce dell’ultimo verbale della Commissione Grandi rischi. A Celano la riunione si è tenuta ieri. Di Pangrazio, invece, ha chiesto la partecipazione dei sindaci marsicani all’assemblea dell’Anci Abruzzo in programma oggi a Teramo, nella sala del consiglio provinciale. Così è nata la disputa, con uno scambio di mail. La prima è quella firmata dal sindaco di Avezzano e indirizzata a tutti i Comuni marsicani: «L’incontro è l’occasione per discutere le importanti questioni del rischio sismico. Vi invito, vista la rilevanza dell’incontro, ad essere presenti. Le problematiche vanno affrontate su scala regionale, pertanto iniziative marsicane, in questo particolare momento, non sono utili e rischiano di alimentare il campanilismo». Quest’ultimo passaggio ha fatto infuriare il sindaco Santilli. Ecco la risposta: «Molto, ma molto scorretti, e oserei dire maleducati nei confronti di un gruppo di sindaci che aveva organizzato una riunione per uscire con un documento unico e condiviso, senza steccato alcuno. Addirittura lo scrivete anche. Correttezza istituzionale avrebbe previsto una chiamata prima di scrivere cose del genere per boicottare qualcun altro. Forse dà fastidio si faccia a Celano».
Il ruolo dell’intermediario spetta al sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, che ha inviato una mail a Gianni Di Pangrazio: «Non ritengo inutili e dannose iniziative locali finalizzate a produrre un’unica voce di noi sindaci della Marsica. Permettimi di dissentire dal giudizio espresso nell’ultimo capoverso... Auspico una tua partecipazione».
E invece il sindaco Gianni Di Pangrazio ieri non si è presentato nella sala consiliare del municipio di Celano. Lo scambio di mail ha creato imbarazzo anche fra i rappresentanti degli altri Comuni marsicani. A Celano c’erano i sindaci e i rappresentanti di Canistro, Scurcola Marsicana, Massa d’Albe, Collarmele, Aielli, Ortona dei Marsi, Tagliacozzo, Collelongo, Magliano de’ Marsi, Civita d’Antino, Pereto, Oricola, Ortucchio, Trasacco, Luco dei Marsi, Sante Marie, Cerchio, Capistrello, Lecce nei Marsi, San Benedetto dei Marsi, Pescina, Morino, Ovindoli. Hanno partecipato, inoltre, i consiglieri provinciali Felicia Mazzocchi e Emilio Cipollone, i consiglieri regionali Maurizio Di Nicola e Gianluca Ranieri, l’onorevole Filippo Piccone e la senatrice Stefania Pezzopane.
Piccone ha criticato l’assenza di Di Pangrazio e poi ha avanzato una proposta. «L’Abruzzo necessita di una legge specifica con propri fondi e propri vantaggi per la sicurezza del territorio, mettendo al sicuro quindi i nostri abitanti», ha evidenziato Piccone, «prevedendo inoltre agevolazioni fiscali per le aziende abruzzesi, iniziando da quelle agricole, anche per la loro messa in sicurezza. La nota emanata dalla Commissione Grandi rischi ci ha messo di fronte ad una realtà difficile che va affrontata senza se e senza ma. Siamo fortemente rammaricati per la lunga assenza del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, nei Comuni del comprensorio aquilano bloccati per molti giorni dalla neve nonostante anche le numerose scosse registrate».
E oggi è prevista l’adunata capeggiata da Di Pangrazio. «La pazienza dei sindaci abruzzesi ha i giorni contati», dichiara il primo cittadino di Avezzano e vice presidente dell’Anci Abruzzo, «oltre allo stato di calamità già chiesto come Anci Abruzzo, faremo squadra per ribattere sull’importanza delle deroghe e della semplificazione amministrativa necessarie per fare degli interventi sul patrimonio scolastico e pubblico. La voce della Marsica si unirà a quella dell’intero Abruzzo. Al governo chiederemo anche la deroga al limite minimo dei giorni, stabiliti dalla normativa, per la validità dell’anno scolastico in virtù dei numerosi giorni di chiusura delle scuole. Dalla Protezione civile pretenderemo delle risposte concrete sulle innumerevoli problematiche degli edifici scolastici».
Il sindaco di Avezzano dà appuntamento a Teramo. Ci sarà Settimio Santilli?
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