La fisarmonica di Orfanelli per raccontare Napoli

AVEZZANO. Il musicista avezzanese Fabio Orfanelli è tra i protagonisti del nuovo spettacolo di Geppi Di Stasio, “Lavaci col fuoco. Il varietà del Vesuvio”, una produzione che debutta stasera al...
AVEZZANO. Il musicista avezzanese Fabio Orfanelli è tra i protagonisti del nuovo spettacolo di Geppi Di Stasio, “Lavaci col fuoco. Il varietà del Vesuvio”, una produzione che debutta stasera al Teatro delle Muse di Roma. Uno spettacolo che segue la formula del “Teatro in sospeso”, l’iniziativa che lo scorso anno ha registrato il tutto esaurito con “Voi non siete napoletani” e che vede Orfanelli alle fisarmoniche. Napoli ce la fa sempre. Ancora una volta il talento emerge e spicca oltre ogni previsione. Lo dice la storia, la sua storia, che è la storia di un popolo geniale e martoriato. Di Stasio e Roberta Sanzò sono i protagonisti di uno spettacolo variegato e ricco di grande repertorio, che cerca di coinvolgere gli spettatori in una festa di teatro puro, nudo, crudo, ma che, soprattutto, è uno spettacolo che cerca di emozionare con leggerezza. Sul palco, oltre a Orfanelli, ci sono Alida Tarallo, Carlo Badolato, Martina Paruccini e i musicisti Sergio Colicchio e Massimo Bonforti. La comicità napoletana è fra le più acclamate e richieste sui palcoscenici di tutto il mondo e torna a far parlare con questa nuova performance, dove ogni gioco scenico, per quanto vuoto possa apparire, è sempre intriso di intelligenza e di pensiero, di imprevedibilità e di gusto nobile. Le canzoni, il teatro, il varietà (che proprio a Napoli nasce in Italia) viaggiano sull’onda della comicità di Napoli, il più grande patrimonio del teatro e della musica nostrana. Lo spettacolo inizia alle 21.
Questa volta l’estro creativo partenopeo lancia la formula “Soddisfatti o rimborsati con la cultura”. Ogni giovedì, infatti, chi del pubblico dovesse manifestare di non aver gradito lo spettacolo (argomentando le proprie considerazioni attraverso un coupon consegnato all’ingresso), riceverà in omaggio un altro biglietto. (fab.i.)
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