La Fondazione Irti dona la biblioteca nel nome di Nicola

All’ex Montessori un moderno spazio dedicato agli studi L’attore Giancarlo Giannini impreziosisce la cerimonia
AVEZZANO. Un punto di riferimento per gli studenti della città, ma anche per il mondo della cultura della Marsica. Questa è la biblioteca “Nicola Irti” dedicata agli studi storico-giuridici e sociali. Un luogo di studio che porta il nome dell’avvocato Irti, figlio del professor Natalino (docente universitario e cittadino onorario di Avezzano), morto improvvisamente nel marzo 2017. La Fondazione Irti, che lo stesso Nicola coordinava, ha voluto lasciare un segno in città e dopo l’apertura di un “salotto” all’ex Montessori, oggi scenario di eventi culturali, musicali e sociali, è nata la biblioteca, inaugurata ieri in via Fontana tra i ringraziamenti non solo del sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, ma anche degli studenti della sede cittadina della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo, rappresentati da Mario Pisotta, che con le sue parole ha strappato anche qualche lacrima all’avvocato Natalino Irti. A inaugurare quello che è stato definito «il cuore della cultura avezzanese», un mix di musica e poesia guidato dall’inconfondibile voce di Giancarlo Giannini, monumento del cinema italiano. «Per noi è un momento importate perché inauguriamo una biblioteca, un’istituzione che marca in maniera importate il sapere e la cultura», ha commentato il sindaco De Angelis, «serviva ad Avezzano perché la città ha bisogno di ancorarsi a valori veri. Stiamo creando un luogo che ha consistenza e potrà fare da barriera a quei non luoghi virtuali che si sono sviluppati nel tempo». Dopo il grazie istituzionale del primo cittadino alla Fondazione Irti, che ha provveduto ad arredare e donare i libri che compongono la biblioteca (ne arriveranno fino a 7mila) e alla Fondazione Carispaq che ha ristrutturato l’ex scuola Montessori, è arrivato il timido ma sentito grazie di Pisotta a nome dei ragazzi di Avezzano e della Marsica. «Questo è un prezioso dono per la Marsica», ha precisato Pisotta. Il pomeriggio è proseguito con un «viaggio nella poesia» sotto la guida di Giancarlo Giannini, tra Giacomo Leopardi, Ungaretti, Neruda, Shakespeare, Dante e Pasolini. Giannini ha interpretato decine di poesie accompagnato dalla musica del Marco Zurzolo Quartet. Al termine della performance c’è stato il simbolico taglio del nastro.
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