«La fontana nuova segno di modernità»

1 Settembre 2018

Il sindaco De Angelis la inaugura il 6 settembre in piazza Risorgimento con l’orologio del sisma. Poi l’isola pedonale

AVEZZANO. Sei settembre, ore 18, la fontana in nuova veste di piazza Risorgimento, torna nella fruibilità degli avezzanesi. Il taglio del nastro, prima ipotizzato per l’8 settembre, il giorno dell’esibizione dei The Kolors, grazie all’andamento dei lavori, ormai giunti alle battute finali, arriverà con un paio di giorni di anticipo sulla tabella di marcia.
«Il primo progetto di riqualificazione del centro cittadino», afferma il sindaco, Gabriele De Angelis, «un anticipo di futuro, sarà riconsegnato agli avezzanesi il 6 settembre. Vogliamo dare alla città una veste moderna e accattivante, affinché imbocchi la via del rilancio su tutti i fronti. L’opera di piazza Risorgimento indica la strada». Nel cantiere della fontana, intanto, dopo i collaudi tecnici dell’impianto elettrico e idrico che hanno accertato il corretto funzionamento dei meccanismi deputati a dar vita ai giochi di luce e di acqua, gli addetti ai lavori stanno realizzando le ultime rifiniture. Anche l’orologio fermo alle 7.48, in ricordo perenne del tragico sisma del 13 gennaio 1915, è in via di allestimento, mentre si sta procedendo con il trasferimento dei cavi elettrici nel nuovo contenitore collocato al di là della strada. L’antiestetica centralina, quindi, finalmente scomparirà. In città, dunque, si riavvicina il ritorno dello “struscio”, al palo da oltre quattro mesi. Il completamento del primo pezzo del progetto generale di riqualificazione della fontana e delle aree limitrofe – finanziato dalla Fondazione Carispaq e vinto dall’ingegnere Giancarlo Cardone – invece, dovrebbe dare il là al secondo step, ovvero all’operazione dell’isola pedonale in pieno centro, fortemente voluta dal sindaco, per dare corpo alla «modernità».
Opera che, come ha ribadito in più occasioni, il primo cittadino vorrebbe vedere realizzata entro la prossima estate. Scadenza che non lascia molti margini di tempo: quindi, quale migliore momento, se non la riapertura al pubblico della fontana nella nuova veste, per mettere sul tavolo l’idea di isola permanente. Archiviata l’isola molto impattante sulla viabilità, l’idea alternativa per la via dei pedoni sembra restare quella sul modello Pescara, dove è declinata sull’asse che collega la stazione con la nave di Cascella: ad Avezzano, invece, l’isola permanente a pezzi, prevista nel primo progetto Cardone, potrebbe prendere forma lungo la centralissima via Corradini, divisa in tre tronconi: le intersezioni corso della Libertà-via Marconi (in continuità con piazza Risorgimento), corso della Libertà-via Monte Grappa (tratto antistante la Procura), via Marconi-via Trento.
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