La fusione è servita Sardi guiderà l’ente fino al nuovo consiglio

Il teramano Lanciotti superfavorito per la presidenza L’organismo interprovinciale avrà ottanta dipendenti
L’AQUILA. È ufficiale. Il ministero per lo Sviluppo economico (Mise) ha emanato il decreto che sancisce la nascita della Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia, frutto della fusione tra L’Aquila e Teramo. Il provvedimento porta la data del 27 gennaio scorso. Nominato commissario ad acta Giampiero Sardi, attuale segretario generale della Camera teramana, che avrà il compito di avviare le procedure per la costituzione del consiglio. E di traghettare, verso la formazione del nuovo ente, le Camere di commercio dell’Aquila, guidata da Lorenzo Santilli, e di Teramo, con il presidente Gloriano Lanciotti. Quest’ultimo super-favorito nella corsa alla candidatura per la gestione della Camera interprovinciale. Il percorso si chiuderà nel giro di qualche mese.
NUOVA ERA. Il Mise ha posto un punto fermo nel lungo iter di fusione, avviato con mesi di ritardo rispetto alle Camere di Chieti e Pescara. «La Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia», si legge nel decreto, «è operativa dalla data di insediamento del nuovo consiglio. Gli organi delle Camere di commercio dell’Aquila e Teramo decadono, mentre i beni patrimoniali dei due enti confluiranno nella nuova struttura». Per le zone interne abruzzesi si apre una nuova fase gestionale, che vedrà uniti due territori simili per peculiarità e connotazioni del tessuto imprenditoriale.
COMMISSARIO AD ACTA. È Giampiero Sardi, segretario generale della Camera di commercio di Teramo, il commissario ad acta designato dal Governo per costituire il nuovo consiglio camerale, che eleggerà il presidente. «La Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia è nata formalmente a novembre scorso», afferma Sardi, «la mia funzione, in qualità di commissario, sarà quella di adottare una serie di adempimenti quali la verifica dei dati delle singole associazioni di categoria, che andranno a formare il nuovo consiglio camerale. La volontà è concludere il percorso nel più breve tempo possibile».
SANTILLI SFAVORITO. Nessuna conferma diretta, ma l’accordo politico, su base territoriale, prevede che la sede legale della Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia venga istituita all’Aquila, come indicato anche nel testo del decreto. A fronte di ciò, la presidenza dovrebbe andare a Teramo tagliando fuori dai giochi Lorenzo Santilli, 60 anni, eletto a febbraio 2011 e attuale presidente dell’Ente aquilano. Diversa la posizione di Gloriano Lanciotti, dato per favorito nel toto-nomi per la guida della nuova struttura camerale.
GRANDI NUMERI. Sulla base dei dati di bilancio, il patrimonio totale ammonterà ad oltre 17 milioni di euro. La dotazione organica sarà di 80 dipendenti considerando che, nel 2016, il percorso di razionalizzazione del personale ha portato alla riduzione di 10 lavoratori, con un risparmio di 468mila euro.
CAMERA VERDE. Un territorio vasto, il più “verde” e protetto d’Europa. La Camera del Gran Sasso d’Italia, con 79.474 imprese iscritte che producono circa 9 miliardi di valore aggiunto, gestirà un’area che comprende tre parchi nazionali, un parco regionale e una zona marina protetta. Uno dei primi impegni del nuovo organismo sarà quello di offrire una risposta concreta al mondo imprenditoriale, dopo le recenti calamità naturali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

