La Giostra d’Europa con il linguaggio dei segni

SULMONA. Una Giostra cavalleresca d’Europa a misura di diversamente abili. L’edizione 2015 del torneo cavalleresco, che richiama delegazioni da svariati Paesi d’Europa, per la prima volta sarà...
SULMONA. Una Giostra cavalleresca d’Europa a misura di diversamente abili. L’edizione 2015 del torneo cavalleresco, che richiama delegazioni da svariati Paesi d’Europa, per la prima volta sarà tradotta anche nella lingua dei segni e vedrà la partecipazione di una delegazione di sordomuti. Si tratta del progetto “Giostra alla pari”, sostenuto dal sestiere di Porta Bonomini, in particolare da Luca Meloni e Michela Puccilli che hanno imparato la lingua dei segni dal capitano Angelo Pallozzi e dal consigliere comunale Alessandro Lucci. «Lo spirito con cui abbiamo proposto questo progetto», è intervenuto Lucci, «mira al sociale e all’accoglienza ma se ne scaturiranno risvolti commerciali sarebbe una bella opportunità per la città che potrebbe essere esempio per un turismo attento alla disabilità».
Per quest’anno, la delegazione composta da una quindicina di persone sarà ospitata gratuitamente dalla famiglia Santacroce in una delle loro strutture ricettive, mentre il sestiere di Porta Bonomini offrirà i pasti. Ieri in città per presentare il progetto sono arrivati il presidente regionale dell’Ente nazionale sordi Nicolino Caravaggio e il presidente e il vice presidente della sezione provinciale dell’Aquila, Bruno Angelone e Francesco Mastropietro. «Stiamo collaborando a una esperienza bellissima», ha sottolineato Caravaggio, «la Giostra Cavalleresca è importante anche a livello europeo ed è giusto che sia aperta alla disabilità, ovvero ai sordi, ai non vedenti. Noi sordi sentiamo attraverso il corpo e con gli occhi. Abbiamo una vista molto sviluppata. Sono molto emozionato, è la prima volta che siamo invitati a una manifestazione del genere».
La delegazione sarà sistemata vicino alla tribuna delle autorità con il traduttore nella lingua dei segni.(c.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

