La Giostra dei bambini torna ad animare la città

L’associazione, dopo il lungo stop dovuto al Covid, riporta in scena la Cordesca Circa 200 i partecipanti, gare ed eventi si svolgeranno tutti allo stadio Pallozzi
SULMONA. Dopo la lunga pausa forzata dovuta alla pandemia l’associazione Giostra cavalleresca riaccende i motori. E lo fa con una delle manifestazioni più care alla città: la Giostra dei bambini. Domani e sabato si svolgerà la XVIII edizione della Cordesca, che vedrà impegnati bambini e ragazzi dei borghi e dei sestieri della città nella conquista del Palio, realizzato quest’anno dagli alunni della Dottrina Cristiana dell’Aquila. Sono circa duecento i piccoli protagonisti coinvolti nella due giorni che si svolgerà sul manto sintetico dello stadio Pallozzi di Sulmona. A causa delle restrizioni conseguenti al Covid-19, sia le gare che gli eventi collaterali si svolgeranno interamente all’interno dello stadio. Di conseguenza anche la capienza sarà ridotta della metà, con la disponibilità di 500 biglietti che si possono acquistare nelle sedi dei borghi e dei sestieri e presso quella dell’associazione Giostra cavalleresca.
L’appuntamento è previsto per le 17 di venerdì con i bambini e i ragazzi in costume che sfileranno dentro lo stadio. A seguire ci saranno le sfide eliminatorie. Sabato, sempre dalle 17, sono in programma le semifinali e le finali, dopo lo svolgimento del corteo. È prevista la presenza del sindaco Annamaria Casini e del presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri. L’ingresso allo stadio è permesso solo a chi è in possesso del Green pass. Controlli in tal senso saranno predisposti all’ingresso dello stadio.
«Finalmente, dopo due anni di stop forzato dovuto alla grave pandemia che ha travolto anche la nostra manifestazione, torniamo a vivere i colori e le atmosfere della Giostra cavalleresca», afferma Maurizio Antonini, presidente dell’associazione, «ricominciare dalla Cordesca è anche un fatto simbolico e di buon auspicio perché i più giovani rappresentano il futuro della Giostra».
Originariamente la Cordesca era prevista per sabato e domenica, ma la coincidenza con la Corsa degli Zingari ha spinto gli organizzatori ad anticipare di un giorno la manifestazione. «Lo abbiamo fatto con grande piacere e spirito di collaborazione per consentire a turisti e appassionati delle tradizioni di poter assistere ad entrambi gli eventi», conclude Antonini. «È un accorgimento che dovrebbero adottare, nel limite del possibile, anche tutte le altre associazioni ed organizzatori di eventi sul territorio, per evitare penalizzazioni ed accavallamenti che ostacolano la buona riuscita delle manifestazioni».(red.aq.)
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