La Lega insiste, vuole il candidato sindaco

4 Febbraio 2020

D’Eramo rivendica la carica più alta: non esistono compensazioni con le altre città abruzzesi, Avezzano è nostra

AVEZZANO. Al mattino, a Palazzo di città, il Carroccio mostra i muscoli e strizza l’occhio all’Udc, quasi a evocare un asse con i centristi per vincere le resistenze di FdI e FI, nella sfida per la conquista del candidato sindaco, rivendicato ancora una volta dal coordinatore regionale abruzzese, Luigi D’Eramo, in virtù dei numeri su scala nazionale. Nel tardo pomeriggio, però, al tavolo regionale i desiderata dell’onorevole – tornato in città per consegnare i gradi di coordinatore provinciale a Tiziano Genovesi, mentre Antonio Tudico è stato nominato coordinatore marsicano – non hanno trovato spazio. Il tavolo si è arenato su Chieti. Il faccia a faccia, quindi, come da previsione di D’Eramo ad Avezzano, dove ha ipotizzato la «definizione del quadro generale nell’arco di due o tre settimane», non ha sciolto il nodo della candidatura a sindaco del centrodestra.
Sul punto, però, sia D’Eramo, che il consigliere regionale e sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante, nell’incontro a Palazzo di città hanno ribadito a chiare lettere il diritto della Lega, primo partito del centrodestra, a rivendicare il candidato sindaco. «La coalizione deve marciare unita», ha sostenuto D’Eramo, «ma la Lega vuole – ed è nelle condizioni di poterlo esprimere – il candidato. Senza alcun tipo di compensazione con le altre città chiamate al voto».
Operazione da evitare anche per il decano della politica cittadina Ezio Stati, presente in veste di osservatore esterno. «La scelta del sindaco ad Avezzano può ricadere su qualsiasi partito, purché», ha auspicato, «sia il frutto di un progetto ragionato, ma non di risarcimento di un danno presunto (chiaro il riferimento alle pretese forziste, per la fine anticipata del sindaco, Gabriele De Angelis, ndc) che porterebbe soltanto all’ipotesi di rivalse personali». In attesa del rush finale sulla nomination, comunque, D’Eramo ha affidato al marsicano Genovesi la leadership del carroccio provinciale, «per l’affidabilità dimostrata in questi 5 anni», perdonandogli il flop alle ultime comunali di Trasacco. Il prossimo passaggio leghista in città, invece, sarà incentrato sul programma per le elezioni di primavera: le linee guida, o meglio gli undici punti della bozza, da implementate nei gazebo, saranno illustrati il 10 di febbraio in una convention al Castello Orsini. Il Carroccio, quindi, prosegue la marcia verso la costruzione del programma di governo, in attesa di calare l’asso: chissà se la promozione di Genovesi non sia una pre-investitura? Ma dovrà fare i conti con i pari grado del centrodestra, FdI e FI, che non hanno intenzione di fare da spettatori della partita.
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