La Lega: senza fiera si danneggia la città

AVEZZANO. Non mancano le polemiche per la decisione del Comune di Avezzano di annullare la tradizionale Fiera di Santo Stefano, che quest’anno doveva svolgersi domenica 26. Niente stand in centro a...
AVEZZANO. Non mancano le polemiche per la decisione del Comune di Avezzano di annullare la tradizionale Fiera di Santo Stefano, che quest’anno doveva svolgersi domenica 26. Niente stand in centro a causa dell’emergenza Covid. Questa la motivazione data dal vicesindaco Domenico Di Berardino, facente funzione di sindaco. Secondo Di Berardino «la tutela della salute pubblica viene prima di tutto» e «alla luce della situazione pandemica nazionale e locale tutt’altro che rassicurante è stato deciso di annullare l’evento». Ma secondo la Lega il caso-fiera andava gestito in modo diverso, senza ricorrere alla cancellazione dell’appuntamento. «Ormai siamo abituati al modo di fare di questa amministrazione», ha commentato Tiziano Genovesi, consigliere comunale d’opposizione e coordinatore provinciale del partito di Salvini, «piuttosto che gestire i problemi, gli amministratori decidono di annullare uno degli appuntamenti più attesi, creando un danno alla città e alle attività economiche. Questa è un’amministrazione che scappa davanti agli ostacoli, una nave senza capitano che sta andando a fondo. E nessuno dice nulla. L’unico regalo di Natale che gli amministratori potrebbero fare alla città è quello di presentare le dimissioni».
Per Massimo Verrecchia, capo segreteria del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ed esponente di Fratelli d’Italia, «l’eliminazione della Fiera di Santo Stefano ad Avezzano è un’assurdità. Il mercato del sabato persiste, nei comuni limitrofi si sono organizzati per fare le fiere, come anche in altre città italiane, ma ad Avezzano no». (e.b.)

