La lotta al randagismo dà i primi frutti

23 Febbraio 2020

Asl e Comune: aumentano sterilizzazioni e catture, gli affidamenti dai canili sono quasi raddoppiati

L’AQUILA. La lotta al randagismo porta i primi frutti. Nel 2019, rispetto all'anno precedente, ci sono stati 515 affidi di cani in più, con un aumento delle sterilizzazioni (63) e un incremento di animali identificati, ben 755. Numeri significativi, quelli emersi dal rapporto annuale dell'attività contro il randagismo, diffuso dal manager della Asl, Roberto Testa, e dal direttore sanitario aziendale, Simonetta Santini.
«Cifre che evidenziano un vero e proprio salto di qualità dovuto alle nuove misure attuate, lo scorso anno, dal Servizio veterinario della Asl sul territorio provinciale», fa sapere l'azienda sanitaria, che parla di «un importante cambio di passo, basato su una serie di efficaci aggiustamenti che, in ampia misura, è riconducibile alla messa in rete di tutti gli attori coinvolti: Comuni, Associazioni di volontariato, Ordine dei medici veterinari, volontari e canili privati». Il progetto “Cerco casa, sono un randagio”, attivato a luglio scorso, e imperniato sul pieno coinvolgimento del mondo del volontariato, ha consentito di dare un impulso alle azioni messe in campo, con un boom di affidi e cani identificati. Questi i numeri: nel 2019 sono stati identificati 6.918 cani, contro i 6.237 dell'anno precedente, 1.438 sono stati introdotti nei canili, mentre nel 2018 erano 1.082. 1.142 gli affidi dei randagi; nel 2018 erano stati 627. I cani sterilizzati, infine, sono passati dai 435 del 2018 ai 498 del 2019, i gatti sterilizzati da 89 a 280. La Asl ha effettuato oltre mille interventi di cattura, di cui 967 cani randagi. Il numero più elevato riguarda L’Aquila (178), seguita da Avezzano (112), Sulmona (82) e Pratola Peligna (56). «Alla base dei netti miglioramenti nella lotta al randagismo vi sono le numerose campagne di sensibilizzazione con volontari e Comuni, l’attività straordinaria di censimento del servizio Asl negli allevamenti di animali, il progetto “Cerco casa, sono un randagio” e l’aumento del numero di sterilizzazioni, ottenute grazie al coinvolgimento del Servizio veterinario», spiegano dalla Asl, «per migliorare ulteriormente i risultati conseguiti, riducendo o azzerando alcune delle criticità esistenti nell’azione di contrasto al randagismo, il servizio veterinario di sanità animale, diretto dal dottor Mario Mazzetti, insieme alla direzione dell'Azienda sanitaria, ha proposto all’assessorato regionale alla sanità un piano straordinario per il triennio 2020-2022, imperniato su una serie di punti».
Il progetto spazia a 360 gradi e prevede l’introduzione di ulteriori, innovative misure e procedure più efficaci per contrastare un fenomeno che non accenna a ridursi, «che determina», conclude la Asl, «costi per la società abruzzese, diretti e indiretti, sempre più onerosi».(m.p.)
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