La lunga scia di colpi nelle sedi municipali

Imprudente al sindaco: «Installare le telecamere come già aveva suggerito il prefetto Alecci»
L’AQUILA
Non è il primo caso di furto ai danni di uffici municipali. E se l’altra notte non sono stati rubati atti, nelle scorse volte è andata in modo diverso.
L’ultimo furto c’è stato la notte del 6 aprile scorso, proprio mentre si svolgeva la fiaccolata di commemorazione delle vittime del terremoto.
In quell’occasione, a essere presi di mira furono gli uffici di viale XXV Aprile, nei pressi della stazione ferroviaria, dove hanno sede l’Avvocatura, il protocollo e lo Sportello unico per le attività produttive (Suap). Un mese prima fu la volta della sede di via Aldo Moro, dove era stata aperta la cassaforte in cui erano contenute tutte le offerte che le varie ditte avevano inviato per partecipare ai diversi bandi, per la maggior parte relativi a interventi di ricostruzione. In nessun caso sono stati trovati i responsabili.
«Che L’Aquila fosse una città poco sicura ormai era diventato chiaro, ma che anche la sede del Comune, con dati e documenti sensibili, potesse essere, di nuovo, violata così facilmente, la dice lunga sul grado di vulnerabilità in cui ci troviamo. È un altro boccone amaro da digerire», secondo il consigliere comunale Emanuele Imprudente (Noi con Salvini), «l’ennesimo furto avvenuto di notte negli uffici dell’ente dove ha sede, tra gli altri, il settore ricostruzione pubblica e patrimonio. Un boom di furti in attività commerciali e sedi comunali (tre nell’ultimo anno) mai visto prima e, nonostante questo, è finito nel dimenticatoio l’intervento fatto dal prefetto nell’ottobre del 2014, quando, in un consiglio straordinario voluto proprio da noi, denunciò la totale assenza di un servizio di videosorveglianza. Il prefetto, in quell’occasione, propose di cominciare con qualche risorsa minore a fare qualcosa di fattivo che potesse essere implementato man mano». «Che la videosorveglianza funzioni», aggiunge Imprudente, «lo dimostra l’individuazione dei responsabili degli atti di vandalismo ai Portici di San Bernardino, sicuramente deterrente per eventuali emulazioni». Imprudente chiede al sindaco di cogliere quest’ennesima occasione per rispettare gli impegni presi con il Comitato per l’ordine e la sicurezza installando telecamere nei punti sensibili della città.
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