La mamma aggredita dai bulli: «Colpita perché li ho denunciati»

Aperte le indagini sull’assalto in centro: la stessa banda aveva pestato il figlio la scorsa estate Presentato un esposto ai carabinieri: «Mi hanno chiamato, poi uno di loro mi ha sferrato un pugno»
AVEZZANO. È stata avviata un’indagine sull’aggressione a una mamma da parte di una banda di bulli che mesi prima aveva picchiato il figlio. La donna ha denunciato il fatto ai carabinieri della compagnia di Avezzano. «Mentre percorrevo via Nazario Sauro, all’altezza di “Acqua e Sapone”», racconta la madre nella denuncia, «mi sono sentita chiamare «Principessa». Mi voltavo e riconoscevo colui che mi aveva chiamato in quel modo. All’improvviso, senza alcun motivo, mi colpiva alla nuca con un pugno. A seguito del colpo mi sono sentita mancare tanto da dovermi sedere sul marciapiede e ho iniziato ad urlare per chiedere aiuto». L’episodio risale a domenica scorsa, dopo le 1.30, quando è stata aggredita da uno dei membri della stessa baby gang che, la scorsa estate, aveva picchiato il figlio mandandolo al pronto soccorso. La donna sostiene di essere stata picchiata per aver denunciato l’aggressione del figlio. «Sono state delle ragazze a prestarmi soccorso», prosegue la mamma nella sua denuncia. «Successivamente mi sono recata a casa dove ho raccontato tutto a mio marito che mi ha accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale di Avezzano». Anche qui la donna riferisce di aver incontrato il suo aggressore che le avrebbe rivolto insulti e minacce alla presenza del personale medico in servizio. La donna è stata dimessa con una prognosi di sette giorni. Dopo aver raccolto la denuncia della donna le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine. Verranno esaminate le telecamere della zona per verificare se abbiano immortalato i bulli in azione. Era la notte tra sabato 17 e domenica 18 giugno quando veniva aggredito il figlio 17enne della donna. La prima aggressione si era verificata in via Cataldi quando la solita baby gang si era avvicinata al giovane con il pretesto di un paio di occhiali da sole prima di aggredirlo con calci e pugni. I medici del pronto soccorso lo avevano dimesso con una prognosi di 5 giorni per contusioni alla spalla e alla testa. Il lunedì il ragazzino si era presentato in caserma per denunciare: aveva fatto i nomi di tre dei cinque che lo avevano circondato e picchiato. Lo stesso pomeriggio, però, i bulli avevano tentato di aggredirlo di nuovo costringendolo a rifugiarsi all’interno di un'attività commerciale. Ieri la donna è stata contattata telefonicamente anche da Palazzo di città. (f.d.m.)
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