La marcia dei duecento per un’aria più respirabile

14 Ottobre 2018

Manifestazione da Magliano all’impianto di Massa d’Albe che produce biomasse Slogan e striscioni per sollecitare controlli approfonditi sulle emissioni 

MAGLIANO DE’ MARSI. Hanno marciato contro i cattivi odori provenienti dall’impianto Cesca di Massa d’Albe, ma anche per chiedere controlli più approfonditi riguardo alle emissioni provenienti dalla struttura che produce biomasse. Cittadini, amministratori e associazioni hanno dato vita a un’altra manifestazione di protesta. Che segue quella di qualche giorno fa davanti al tribunale di Avezzano. Il corteo, dopo l’assembramento in piazza della Repubblica a Magliano, è partito in direzione dell’impianto. Oltre duecento i manifestanti secondo gli organizzatori. Presenti anche diverse famiglie con bambini al seguito, tutti con una simbolica mascherina sul viso. I rappresentanti del Comitato in difesa del territorio hanno ribadito le proprie perplessità sulla gestione della struttura. Tanti gli slogan che hanno animato la manifestazione di ieri mattina. Dietro a un lungo striscione con la scritta “Stop alla puzza”, c’erano cartelli per riassumere il sentire comune di molti residenti di Magliano: “Con le vostre esalazioni ci scassate i... polmoni”, oppure “Con l’aria di montagna la salute ci guadagna ma se l’aria è puzzolente fa scappare la gente”. Il corteo è arrivato davanti all’impianto, che si trova nel territorio comunale di Massa d’Albe, dove si sono alternati numerosi interventi di rappresentanti politici e di responsabili dei comitati civici che lottano contro la situazione di incertezza causata dai cattivi odori che interessano tutto il territorio marsicano compreso tra i comuni di Massa d’Albe, Magliano e Scurcola Marsicana. Alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale Lorenzo Berardinetti, i sindaci di Magliano, Scurcola e Massa d’Albe, Mariangela Amiconi, Maria Olimpia Morgante e Nazzareno Lucci. Berardinetti ha inviato una richiesta all’Asl e all’Arta per avviare un monitoraggio dell’aria tramite l’installazione di centraline in prossimità dei centri abitati. In tal modo si dovrebbe conoscere la reale situazione dell’aria nei tre comuni.
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