La Marsica continua a bruciare In fumo 100 ettari di bosco

8 Agosto 2017

A Collelongo vigili del fuoco e protezione civile lavorano senza tregua per fronteggiare le fiamme Un altro incendio a Civitella Roveto, per lo spegnimento impiegati anche Canadair ed elicotteri

AVEZZANO. La Marsica continua a bruciare. Il bilancio relativo al territorio interessato dagli incendi si è fatto nelle ultime ora ancora più drammatico. Si parla, secondo una stima ancora non ufficiale e in costante aggiornamento, di oltre cento ettari di area boschiva e sterpaglie.
Continua a tenere impegnati vigili del fuoco e protezione civile l’incendio di Collelongo. Dopo l’intervento dei Canadair, nella giornata di ieri è stato impiegato un elicottero che ha eseguito diversi lanci. Nuvole di fumo e voli continui di elicotteri e Canadair fanno di mezza Marsica uno scenario apocalittico.
Sono giornate da bollino rosso con incendi sempre più ampi e sopratutto sempre più difficili da domare. È stato spento il rogo nella Valle dell’Aniene che domenica aveva messo in allarme i residenti. Le fiamme hanno interessato una vasta area da Affile alla Sublacense e poi, a macchia di leopardo, la zona tra Roviano e Roccagiovine, come porzioni di territorio marsicano. Un volontario della protezione civile di Mandela (Roma), ai confini con il Carseolano, è morto mentre era in servizio per spegnere l’incendio di Roccagiovine. A Collelongo la situazione resta difficile e il personale resterà al lavoro tutta la notte per domare i focolai che continuano ad ardere. Il fronte delle fiamme si è spostato da un lato verso Villavallelonga e dall’altro verso Trasacco. Una casa è stata distrutta dalle fiamme e la paura in paese è stata tanta. Si è addirittura ipotizzata un’evacuazione di massa nella parte Nord, ma poi l’allarme è rientrato. In Comune c’è stata una riunione per organizzare i gruppi di vigilanza ed evitare che la situazione potesse sfuggire di mano. A rendere ancora più difficoltosa l’attività di spegnimento dei volontari di protezione civile e dei vigili del fuoco è stato anche un altro incendio che si è sviluppato nella Valle Roveto ieri mattina. Ha interessato la zona di Monte la Monna, a Civitella Roveto, dove è stato necessario l’intervento di mezzi aerei a causa della zona impervia. Il fuoco ha avvolto un’area difficilmente raggiungibile a piedi. Superata la fase critica, inizieranno gli accertamenti per capire la natura degli incendi. Per quanto riguarda quello di Collelongo, i tecnici dei vigili del fuoco non si sbilanciano.
Non si esclude, infatti, il dolo, visto che sono stati individuati diversi focolai anche distanti l’uno dall’altro. L’ipotesi di un piromane in azione potrebbe quindi prendere forma. Intanto cresce anche la preoccupazione per la carenza d’acqua in alta montagna.
Gli animali stanno soffrendo molto e nonostante l’intervento degli allevatori, che cercano di portare le cisterne, tra qualche giorno potrebbero verificarsi seri problemi.
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