La Marsica fa squadra per lanciare il turismo

21 Giugno 2019

AVEZZANO. Marsica pronta a fare gioco di squadra nel sistema turistico regionale per proseguire la corsa verso le mete più ambite d’Abruzzo. Strada delineata nel convegno organizzato dalla Dmc...

AVEZZANO. Marsica pronta a fare gioco di squadra nel sistema turistico regionale per proseguire la corsa verso le mete più ambite d’Abruzzo. Strada delineata nel convegno organizzato dalla Dmc Terrextra – presente l’assessore regionale al turismo, Mauro Febbo – dove il presidente e la direttrice Giovanni D’Amico e Rita Rufo hanno ripercorso le tappe di 4 anni di attività e risultati nel territorio marsicano e messo sul tavolo la «disponibilità a collaborare con le altre Dmc, il Polo d’innovazione per il turismo e la Regione, al fine di determinare un fattore di visibilità vincente del marchio turistico d’Abruzzo». Insomma, pronti a cooperare a tutto campo per conquistare sempre più spazi nel turismo, dove la Marsica può contare su tanti gioielli storico, archeologici, culturali e ambientali. Scommessa condivisa da Rosaria Mencarelli, Sovrintendente per i beni culturali e ambientali per l’Abruzzo, che ha illustrato l’importante attività di partenariato negoziale avviata tra la Sovrintendenza e gli attori locali con la Dmc Terrextra nel ruolo di capofila, «per la gestione condivisa dei beni archeologici e culturali della Marsica. Azione riconosciuta da Dario Colecchi, presidente del Polo d’Innovazione per il turismo in Abruzzo. L’unione delle forze è stata benedetta dai rappresentanti dei Gal, Carlo Rossi e Roberto Donatelli, delle Dmc Abruzzo Qualità e Terre d’Amore, Raffaele Siciliano e Fabio Spinosa Pingue, del Parco nazionale d’Abruzzo, Antonio Carrara, dal sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, concordi nel proseguire sulla strada intrapresa per definire un prodotto turistico integrato e qualificato che possa distinguersi nei mercati nazionali e internazionali. «Questo nuovo impulso in tema di turismo che proviene dalla Marsica», ha affermato l’assessore Febbo, «porta a rivedere la geografia delle destinazioni turistiche locali, nell’ambito di una strategia condivisa a livello regionale. Questo territorio, in tema di turismo, potrebbe rappresentare un valore aggiunto per l’Abruzzo». (m.s.)
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