La Marsica in ginocchio: allagamenti, paura e disagi

30 Ottobre 2018

Molte le strade trasformate in fiumi in piena, alberi spezzati dal vento

AVEZZANO. Che quella di ieri sarebbe stata una giornata difficile era chiaro, ma nessuno si aspettava che il maltempo avrebbe messo in ginocchio un intero territorio costringendo i sindaci dei comuni marsicani a invitare i cittadini a non uscire di casa. La situazione di grande emergenza nel pomeriggio è diventata ingestibile. Basti pensare che i vigili del fuoco, che hanno lavorato incessantemente portando a termine centinaia di interventi, a un certo punto della giornata si sono ritrovati con 110 richieste di interventi in coda. Oggi ancora molte scuole chiuse ma l’allerta meteo da codice rosso è diventata arancione. Nubifragi e trombe d’aria ieri hanno imperversato in tutta la Marsica lasciandosi alle spalle danni e paura.
L’ex superstrada del Liri è stata chiusa per buona parte del pomeriggio nel tratto fino a Morino, in direzione Avezzano. Lungo la Tiburtina tra Avezzano e Tagliacozzo, in alcune ore della giornata la viabilità ha subito rallentamenti e code a causa della carreggiata trasformata in un fiume in piena.
AVEZZANO. Molte le strade sommerse dall’acqua. Diverse le auto , oltre a un furgone, intrappolate nel sottopasso di via Pagani, ex via Albense. Gli agenti della polizia locale di Avezzano hanno chiuso l’accesso per evitare il peggio. Diversi alberi sono stati sradicati dal vento, tra cui un grosso abete nella zona nord di Avezzano. Un tombino è saltato nei pressi della cattedrale. Nonostante fosse stato chiuso da un carrello per la spesa, al fine di evitare che qualcuno potesse finirci dentro, un’auto lo ha preso in pieno restando incastrata. Vista la situazione e l’allarme diramato dalla Protezione civile, il sindaco Gabriele De Angelis ha aperto il Centro operativo comunale nella sede di piazza della Repubblica e nel vertice della 17 è stato fatto il punto della situazione per intervenire sulle criticità. Problemi si sono riscontrati anche per il funzionamento a singhiozzo dell’energia elettrica, disagio registrato anche in altre località della Marsica occidentale. La centrale elettrica di via Sandro Pertini ha avuto dei problemi mentre quella di Morino è stata letteralmente invasa dall’acqua. In entrambe le occasioni sono intervenuti i vigili del fuoco.
CELANO. Un albero è caduto su via La Torre, bloccando parte della carreggiata. La pianta è stata poi rimossa dagli operai del Comune. Stesso problema su via Croce e in un tratto della Circonfucense. Centro del paese completamente allagato a Borgo Ottomila, frazione di Celano. Molte fogne sono saltate e gli scantinati sono diventati in pochi minuti impraticabili. Ingenti i danni provocati dagli allagamenti.
TAGLIACOZZO. Il sottopasso pedonale è stato sommerso dall’acqua ed è stato chiuso per buona parte della mattinata. Necessario l’intervento della protezione civile con le idrovore. Ma non solo. Una tromba d’aria ha, infatti, scoperchiato una parte del centro sportivo Luca Poggi. La struttura ha riportato danni importanti.
GLI ALTRI COMUNI. Ci sono stati allagamenti, dalla Valle Roveto dove i livelli del Liri sono saliti oltre il limite di sicurezza, fino al Fucino dove vaste aree sono state alluvionate, tanto che i pesci dei canali sono stati ritrovati in strada, trasportati dall’acqua. A San Benedetto un albero è caduto davanti all’ingresso di un’abitazione privata bloccando il cancello.
I vigili del fuoco sono intervenuti per liberare gli inquilini rimasti intrappolati in casa. Allagamenti anche a Capistrello dove in via dei Martiri, via Polveriera e via Santa Barbara molte case sono state invase dall’acqua piovana e dalla fuoriuscita di liquami dalla rete fognaria in tilt. A Balsorano è stata interrotta la circolazione in località Scattimpiano a causa della caduta di un albero. All’incrocio tra via Fucino e via Diaz è saltato un tombino e le strade limitrofe si sono allagate.
A Morino la situazione ha richiesto una grande mobilitazione così come a Civitella Roveto con la strada principale, in pieno centro, invasa dall’acqua e viabilità in tilt.
PENDOLARI. Il maltempo non ha risparmiato neanche la circolazione ferroviaria che, a causa dell’intensità di piogge e vento, ha subìto numerosi rallentamenti e ritardi. Alcuni pendolari marsicani hanno protestato per i ritardi causati dal nubifragio che ha interessato anche la Capitale e la zona di confine con l'Abruzzo.
Alcuni treni sulla linea Roma-Avezzano sono rimasti bloccati all’altezza della stazione di Lunghezza a causa di due grossi abeti caduti sui binari. Un problema che ha causato il ritardo di oltre un’ora nella circolazione dei treni.
Il traffico ferroviario è stato, infatti, interrotto prima di arrivare a Bagni di Tivoli ed è stato necessario l’intervento dei tecnici di Rete ferroviaria italiana. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco che si sono occupati della rimozione delle piante venute giù. Molti pendolari sono arrivati ad Avezzano e negli altri comuni della Marsica con grande ritardo e dopo non poche peripezie.
©RIPRODUZIONE RISERVATA