La Marsica in lutto per l’editore Polla: «Simbolo di cultura»

Si è spento a 93 anni il fondatore dell'omonima casa editrice Ha lavorato con Fellini e De Sica, nel ’74 i primi libri pubblicati
CERCHIO. È morto all’età di 93 anni nella sua casa di Cerchio il noto editore e ricercatore Adelmo Polla, conosciuto in tutta Italia per la sua attività culturale ed editoriale finalizzata a promuovere l’Abruzzo nel mondo. Solo due mesi fa era morta la moglie Maria Romanelli. Si tratta di un grande personaggio della cultura marsicana, protagonista indiscusso nella diffusione e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Quarant’anni di editoria senza eguali che lo annoverano tra i personaggi più rappresentativi dell’industria libraria italiana. Le sue pubblicazioni sono arrivate in ogni angolo del mondo e la sua biblioteca è ricca di fatti, aneddoti, avvenimenti storici e ricordi inestimabili, come la sua memoria. All’età di quattro anni è già in grado di leggere il giornale, tanto che la sua foto finisce sulle pagine di un quotidiano come bambino prodigio. La precoce maturità culturale gli permette di saltare i primi due anni di scuola elementare, ma per problemi burocratici e con grande rammarico dei maestri Casale e Taglieri, non gli è consentito essere inserito tra gli allievi della terza classe. Frequenterà il ginnasio eccellendo in italiano, greco e latino e, successivamente, si diplomerà brillantemente al Liceo Classico. Trascorre i primi anni della guerra in collegio, prima a Sulmona e poi a Vasto, studiando con Padre Antonio da Serramonacesca. È un ragazzino curioso e intraprendente, avido di conoscenza e sapere. Difatti, a soli dodici anni, scrive la sua prima poesia. Inizia ben presto a studiare l’inglese per corrispondenza con l’Istituto Volonté. Il suo primo lavoro come interprete arriva in occasione del raduno della Chiesa evangelica a Villa San Sebastiano, al quale partecipano anche le truppe americane. Aprirà la prima scuola di inglese a Cerchio, nella quale insegnerà la lingua anglosassone a diversi suoi conterranei in partenza per l’Australia. Si trasferisce nella Roma popolare del 1949 ed inizia a lavorare come commesso in un’oreficeria. Sono gli anni in cui Cinecittà comincia a produrre i grandi film e a forgiare gli attori e i registi che faranno epoca. Frequentando l’amico Sandro Continenza, famoso sceneggiatore televisivo di origini cerchiesi, Adelmo viene a contatto con coloro che entreranno di diritto nella Storia del Cinema tra cui Sophia Loren, Federico Fellini, Vittorio De Sica, Steno (Stefano Vanzina) e lo scrittore pescarese Ennio Flaiano. È grazie al lavoro nel Pontificio Istituto Angelicum nella storica Salita del Grillo che inizia a fare tesoro del lavoro che segnerà la sua fortuna. Diventa un ricercatore di libri esteri e tecnici. Nel 1974, fonda la Adelmo Polla Editore pubblicando opere di Filologia classica, Letteratura rinascimentale, Umanesimo e biografie di grandi scrittori. Passa nel 1976, all’Abruzzesistica dove, da buon abruzzese, privilegia le opere che parlano della sua terra. Estremamente precise e documentate nel registro sociale, sono le opere di Luigi Mammarella. Molto rappresentato è il fenomeno del brigantaggio. Da non dimenticare che nella collana de “I Tascabili d’Abruzzo” fanno parte anche altri validissimi scrittori, solo per citarne alcuni, del calibro di Antonio Radmilli, Raffaele Colapietra, Vittoriano Esposito, Angelo Melchiorre, Luigi Piccioni, Luigi Torres. Lascia la figlia Patrizia. I funerali si terranno oggi alle 15 nella parrocchia di Santi Giovanni e Paolo a Cerchio.
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