La matita e gli stili di Romolo Buldrini

12 Gennaio 2019

Agente di polizia penitenziaria con la passione di disegno e pittura

L’AQUILA. I maestri dell'arte, i simboli del territorio, gli eroi dei fumetti, a partire da Dylan Dog. La matita di Romolo Buldrini, disegnatore aquilano, attraversa più stili. Lavora in polizia penitenziaria, ma ha coltivato sin da bambino la passione e l'amore per il disegno. Tra i suoi lavori, un omaggio agli indiani Apache, secondo una sceneggiatura a cura di Giovanna Di Filippo, in una sinergia con l'associazione Wambli Gleska che è guidata da Alessandro Martire, un antropologo che collabora come docente all'università di Firenze. Tra le collaborazioni c'è L'Aquila Film Festival e il Comune di Scoppito per il quale ha realizzato un ulteriore lavoro a fumetti che racconta la storia millenaria del Comune. È appassionato di musica e disegna anche su indicazioni di gruppi musicali, anche in occasioni come la Notte dei ricercatori. Ha avuto contatti anche con professionisti della Sergio Bonelli Editore, famosa anche per il fumetto sull'Indagatore dell'incubo. «Mi piace coltivare questa mia grande passione», spiega Buldrini, «anche per la possibilità che mi permette di avere a che fare con musicisti, attori, artisti di ogni tipo. Ad esempio, sono in contatto con l'attrice e la conduttrice tv Gaia De Laurentiis e mi confronto attraverso i social sulle idee che sono alla base dei miei disegni. Nella pittura mi ispiro allo stile rinascimentale. Le mani, i visi, sono per me essenza della vita stessa». (fab.i.)
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